mercoledì 26 febbraio 2014

Il nostro secondo matrimonio nona parte

Io e Claudio ci siamo proprio sposati due volte!
La prima, quella in chiesa con annessi e connessi, del 17 settembre 1973, non viene registrata in Comune per una dispensa concessa del Vescovo. Diversamente Claudio sarebbe dovuto partire per il servizio militare. Alla nascita di Silvio lui lo riconosce ma io risulto essere una ragazza madre.
Il mese successivo alla sua laurea, il 28 agosto 1975 ci sposiamo civilmente a Villorba e decidiamo con chi vogliamo festeggiare. Gli amici più intimi e Silvio partecipano alla cerimonia.
Non ci sono fiori e non c'è nemmeno la musica, ma noi siamo felici e tanto basta.
Riusciamo addirittura ad offrire un pranzo al ristorante ai nostri pochissimi invitati!

Naturalmente siamo stati fotografi di noi stessi.......Claudio col borsello.....la manina di Silvio nella sua mano....stesse camicie, fatte fare su misura.....

Che seri!
A destra Toti in giacca elegante.......Tito invece viene a farmi da testimone coi jeans nuovi comprati per l'occasione, senza accorgersi che gli resta l'etichetta col prezzo sulla tasca posteriore......

Dietro di me Carla, la mia amica del cuore per tanti anni, lei è la testimone per Claudio



 L'ultima firma e siamo sposati anche per la legge.
E fuori non manca il riso



Noi con i nostri testimoni, Tito naturalmente è il mio, e Carla è di Claudio

Nel pomeriggio, a casa dei miei genitori, ci viene offerto un piccolo rinfresco per finire la giornata e Silvio, da perfetto gentiluomo, accompagna la bimba di Carla, Maria Novella, a fare due passi in giardino.......

e le offre un fiore.....che amori....!

mercoledì 12 febbraio 2014

Divento mamma ....3 gennaio 1973 e oltre......ottava parte

La mia prima gravidanza arriva al termine senza problemi di rilievo, ho un ottimo ginecologo, il caro dott. Bondi di Treviso che mi segue, io non ho nessun timore del "male" che mi aspetta nonostante i racconti poco rassicuranti di tutte le zie e vecchie signore che si danno un gran da fare per spiegarmi quanto dovrò patire........ le mie giornate passano aspettando i fine settimana per avere Claudio, studente universitario a Ferrara, a casa con me.
E' la sera del 2 gennaio 1973 che comincio ad avere mal di schiena dopo cena......in breve tempo capisco che sono le doglie, in un clima di panico da terremoto, mi fanno preparare per andare all'ospedale. Io sono tranquilla.
Mi ricoverano alla Madonnina, allora clinica privata. Mi rompono le acque con una pinzetta e si accorgono che il bambino è in sofferenza....si deve fare presto. Mi fanno una flebo per accelerare il travaglio, fa male, un male cane. Non voglio vicino nessuno, mando via tutti perchè quando sto tanto male mi devo concentrare per non perdere il controllo, odio le partorienti che urlano come vacche al macello, non le sopporto e non voglio fare come loro, ho fatto il corso preparatorio e ce la posso fare....e ce la faccio nonostante il parto travagliato. Il bimbo non esce, ha il cordone attorno al collo, il dott. Bondi, chiamato d'urgenza, arriva in  smocking e mi fa notare che avrebbe apprezzato se avessi aspettato almeno la mattina successiva.....mi taglia senza anestesia ed io urlo, l'unico mio urlo....e lui mi sgrida pure, ma mi aiuta a riprendere il controllo sul dolore. Claudio è alle mie spalle per un po' (in virtù del fatto che era studente di medicina allora) ma poi lo fanno uscire. Ho un'ostetrica enorme che mi spinge la pancia, la maschera dell'ossigeno ed io voglio solo che finisca, non me ne importa niente del mio bambino, voglio che finisca e basta.
Alla fine usano la ventosa, il mio bimbo nasce, mi dicono che è un maschio e me lo fanno vedere....è  brutto, così brutto che mi sento in colpa e chiedo scusa a Claudio che hanno richiamato dentro..... povera creaturina....ma di kg. 3.980. I capelli gli coprono gli occhi, è tutto gonfio e incazzato come una bestia. Io sono più incazzata di lui perchè tutte le signore mi avevano detto che...."vedrai, appena lo vedrai, ti dimenticherai di tutto il male, non ti ricorderai niente!" Tutte balle.
Ricordo la notte in camera, Claudio aveva il letto accanto al mio e continua ad aggiungermi coperte su coperte perchè sono scossa da brividi per ore. Comincio a riprendermi verso l'alba, vado in bagno per lavarmi ed allo specchio vedo un mostro. I miei occhi avevano tutti i capillari scoppiati, anche le mie mani.......sarebbe stato meglio urlare forse.....lo sforzo mi ha fatto questo omaggio, ci vorranno due o tre giorni perchè tutto torni a posto per fortuna!
Alle 7,30 della mattina del 4 gennaio ricevo la mia prima visita, il mio amico Tito, fantastico! Si commuove e poi va a scuola.




5 gennaio, Silvio è già perfetto ed è bellissimo, ho tanto latte e sono tanto felice. Claudio vive praticamente in camera con me. Purtroppo dopo una settimana mi rimandano a casa e finisce la pacchia. Devo imparare a fare la mamma!
Silvio è un bimbo buonissimo ma pigro, lento nel mangiare e finchè il dott. Ceccarelli, suo padrino di Battesimo, non mi da delle regole, io me lo tengo ore attaccato al seno. In quei momenti era solo mio, non dovevo dividerlo con tutta la famiglia di Claudio.
Mamma gli aveva ricamato un corredino da piccolo principe, lenzuolini meravigliosi, copertine e poi scarpine, coprifasce ecc...con papà avevano comprato un bel lettino in legno col fasciatoio.
Mia suocera aveva comprato una serie di ghettine (così si chiamavano le braghette di spugna) e aveva preparato una copertina che era un capolavoro, all'uncinetto. Poi c'erano le bisnonne che si erano date da fare con un sacco di cosine.....Silvio è stato il primo nipotino, amatissimo da tutti!

A 2 mesi e mezzo con i nonni Monaco

Con i nonni Soldati e la zia Sere

A 15 mesi

Maggio 1975 in Piazza dei Signori a Treviso con uno dei maglioncini fatti a mano dalla mia mamma

Il 25 luglio 1975 Claudio si laurea in Scienze della Produzione Animale, aveva deciso di lasciare la facoltà di medicina per essere indipendente il prima possibile e trovare un lavoro.
Nei miei ricordi, quelli dal settembre 72 all'agosto 75, sono stati anni difficili ma che mi hanno insegnato tanto, anche a perdonare.








venerdì 7 febbraio 2014

17 settembre 1972, un matrimonio...........7ma parte

Decidiamo di sposarci, dopo aver parlato con le nostre famiglie.......
Mettiamola così, non tutti erano felici, tanto meno d'accordo sulla nostra decisione e semmai avessi avuto dei dubbi sull'amore di Claudio, la sua fermezza in quel momento e la sua assoluta convinzione, mi mettono tranquilla.
Ogni ragazza, lo ammetta o no, sogna il giorno del suo "Sì", il vestito bianco, i fiori e la musica in chiesa, una bella festa con parenti ed amici felici e contenti!
Quando Claudio ed io ripensiamo al giorno del nostro "Sì", ridendo ci diciamo che è stato in assoluto il peggior matrimonio a cui abbiamo partecipato!
Sono passati più di 41 anni, ma l'amaro rimane, che peccato.
Questo è il motivo per cui decido di pubblicare solo queste foto



Col mio dolcissimo papà

Ed ecco il passaggio di consegne!

Ce l'abbiamo fatta......

Ancora oggi penso alla delicatezza ed all'amore con cui i miei genitori mi hanno accompagnata fino a quel 17 settembre 1972 (dopo i primi giorni dalla notizia che li aveva lasciati scioccati e disperati.....) alla comprensione di mio fratello Lorenzo e di mia nonna, che non mi hanno mai giudicata e che mi coccolavano e consolavano nei momenti più duri, alle notti che passavo nel lettone con la mamma quando papà andava in panificio, e naturalmente alla presenza costante di Claudio.
La mia prima notte di nozze la passo piangendo tra le braccia di un pover'uomo che non sa più come consolarmi, vuoi per lo stress, vuoi per il dispiacere, fatto sta che ho un bel crollo nervoso.
Sono al sesto mese di gravidanza e la mattina seguente parto per il viaggio di nozze con un abitino premamam. La pancia era sbocciata improvvisamente fuori dalla chiesa!
Ce ne partiamo in Prinz verde per Genova, dove vivono ancora i miei nonni e gli zii. Questi ultimi ci offrono la loro casa per una settimana.
Credo che abbiamo forse goduto di un paio di giorni tranquilli perchè io sto male, faccio così conoscenza con la gastrite che non mi lascerà per qualche anno......Claudio mi porta da un ginecologo in centro e così spende quasi tutto quello che avevamo per la nostra vacanza! Diventa bravissimo a farmi il brodo vegetale e mi fa sentire una regina portandomi da mangiare a letto e consolandomi con amore.
Torniamo quindi a Treviso prima del previsto e mi ritrovo a dare un altro dispiacere ai miei quando gli dico che dobbiamo andare a vivere dai miei suoceri. Mamma e papà ci avevano preparato una bella camera.....

mercoledì 5 febbraio 2014

25 Aprile 1972 I miei 18 anni Sesta parte

E' un capitolo scomodo questo........ricordare quella grande bellissima festa piena di amici miei e dei miei genitori, non può non far tornare a galla tutto il disagio che mi accompagnava in quei giorni.
Avevamo appena saputo, Claudio ed io, che avremmo avuto un bambino......lui era estasiato, io spaventata a morte.
Sapevo che per mamma e papà sarebbe stata una pugnalata al cuore, ma la frittata era fatta.
A quel punto si era troppo a ridosso della mia festa per cancellare tutto......mi sentivo davvero male per loro, per la delusione che avrei dovuto dargli e per quanto sapevo che avrebbero sofferto.
Per giorni papà mi aveva fatto ballare il valzer cercando di insegnarmelo, ma con scarsissimi risultati, ero e sono la negazione totale! 
Mamma mi aveva fatto fare un abito bianco lungo di pizzo, così bello!!!
Erano stati chiamati tre camerieri, la taverna era stata adibita a buffet con ogni ben di Dio, il caminetto fuori era pronto per essere acceso,....... bastava arrivassero gli ospiti.......e la festa poteva cominciare!




Il mio primo ballo, con papà, sulle note del bel Danubio Blu di Strauss. Mi piacerebbe moltissimo se qualche vecchia amica si riconoscesse nelle foto!

In mezzo al gruppo di zii e amici dei miei, mia nonna Maria. Claudio Carnielli (Cavei), la fa ballare!

Quanti cari amici! Tito e Toti, amici di una vita, e tanti altri.......



La mia carissima amica Diana, una delle pochissime che "sapevano" .......





Tito, Toti, Claudio Cavei, Fabrizio, suonano per tutti noi

Alla fine della festa, felice, ma con un po' di amaro nel cuore.....