venerdì 31 gennaio 2014

Scatole impolverate, vecchi album....ricordi.......quinta parte anni 1968-1972



Finalmente arrivano gli anni delle superiori, nel '68 vengo iscritta all'Istituto di Ragioneria Riccati di Treviso e mi si apre un mondo nuovo........sono gli anni delle occupazioni studentesche, delle manifestazioni, degli scioperi....un fermento che attraversa tutte le scuole d'Italia e quasi tutti gli studenti si sentono coinvolti e quasi in dovere di partecipare alle assemblee d'istituto e di scioperare. Ancora mi domando quanti di noi sapessero esattamente per cosa protestavano......
Erano anche gli anni dei primi festini!!! Di pomeriggio, in casa di amici sempre, con un giradischi e un po' di penombra....ci si accontentava di poco e ci si divertiva un sacco!
Un giorno tornando da scuola in autobus, vedo un ragazzo che mi fa trattenere il fiato........ancora non lo so, ma un paio d'anni dopo lo conoscerò.....
Si chiama Claudio Soldati, frequenta il Collegio Navale Morosini di Venezia e quando lo vedo è in uniforme e con la mantella! Bello come il sole!






A febbraio del '70 nasce Federica, la mia prima cuginetta, un'emozione meravigliosa, adoravo i bambini e lei era una bambolina!
Io e Federica
A Jesolo estate 69 o 70

Solighetto 1970 con Tito Possamai, uno dei miei amici più cari, sempre!
Casa mia, a Fontane di Villorba.

E' il 3 gennaio 1971 che conosco Claudio, quello che diventerà mio marito l'anno successivo. Proprio ad uno dei famosi festini, a casa sua tra l'altro (invitata da suo fratello, mio coetaneo), lo vedo e mi innamoro.
Lui era universitario e stava a Ferrara, ma durante i fine settimana ci si frequenta. Viene a conoscere mamma e papà e la cosa si fa velocemente molto seria per tutti e due.
Il 25 aprile 1972 compio 18 anni, sono incinta ma lo sappiamo solo noi due e i miei genitori mi organizzano una festa degna di una principessa, con tanto di camerieri e aragoste per tutti.


domenica 26 gennaio 2014

Scatole impolverate, album di foto........ricordi........Quarta parte

A scuola ero una brava alunna, alle elementari con la mia adorata maestra Fides Gasparotto, ero tutti gli anni sull'Albo d'Onore, tutti 10 insomma!
Ricordo ancora quanto era cicciottella, con il rossetto e lo smalto rosso sulle sue piccole mani, usava la matita rossa per correggere i compiti ed una di quelle piccole gomme doppie per cancellare.....
Quando giocavo a fare la maestra le usavo anch'io, volevo essere come lei. Era dolce, buona e paziente. Nei primi anni 60, i bambini si alzavano in piedi quando entrava la maestra e quando qualsiasi persona si affacciava alla porta. Per le feste della Repubblica cantavamo l'Inno di Mameli sotto la bandiera italiana e al cippo dei caduti cantavamo La canzone del Piave. E ci credavamo.
Ricordo che andavo dalla signora Nina a comprare i quaderni, l'inchiostro e i pennini. Lei però in quel piccolissimo negozietto ricavato in casa sua a pianterreno, vendeva anche i ciuccetti, le liquirizie e un sacco di altre cose buone. I quaderni erano neri, a quadri, a righe e a righe doppie. Avevamo i quaderni di brutta e di bella copia e usare i pennini richiedeva una certa abilità, perchè, se si rovinavano, l'inchiostro scendeva ovunque sul foglio e sulle mani. Non era raro che io avessi le dita nere....
Vestivamo tutti il grembiule nero col fiocco bianco, le bambine al ginocchio, i maschietti a giacchettina.




Il giorno della mia Prima Comunione, a 8 anni. A quel tempo noi bambine avevamo il vestitino importante, come piccole spose, e ci sentivamo tutte delle principesse!

In quinta elementare, recita di Natale, con Stefania, la mia amichetta del cuore. Purtroppo non ricordo più il suo cognome, ma sarebbe bello rivederla.....

Gli anni delle scuole medie sono passati come per ogni bambina.......per me senza scossoni di nessun tipo. Continuavo a portare i calzettoni, leggevo di nascosto, con Katia e Francesca (due amiche, vicine di casa), libri che illustravano la vita sessuale, il concepimento e la nascita, e insieme a loro giuravo che non avrei mai dato un bacio "vero" a nessuno, men che mai, avrei avuto rapporti che implicassero il coinvolgimento di quella cosa che hanno i maschi......orrore e schifo!!! A 12, 13 anni era così. Non sapevo che avrei cambiato idea nel giro di pochissimi anni!
Con i miei genitori stavo ancora in uno stato di grazia. Giocavo con le bambole e giocavo tantissimo con il mio fratellino, facevamo le famiglie con dei pupazzetti di gomma e poi ci inventavamo un sacco di avventure con loro. Sono ancora fra i ricordi più preziosi che ho di quando ero bambina.
Ho creduto a Babbo Natale fino alla prima media (anche se mi ostino a crederci ancora), e ho creduto alla cicogna finchè Francesca, un anno più grande, per convincermi del contrario ha portato il famoso libro. Per me è stato un vero trauma perchè fino ad allora mostravo con orgoglio una piccola cicatrice che ho sotto l'orecchio sinistro, convinta dai racconti di mamma che la cicogna mi aveva dato una beccatina per farmi scendere dal fagottino che portava col becco....
Avevo un mangianastri rosa e verde e ascoltavo L'Equipe 84, I Beatles, I Corvi, ....e cominciava a battermi il cuore per un ragazzino di cui non ho mai saputo il nome e che non ha mai saputo della mia esistenza. A quel punto, ero in seconda media, ho capito che forse un bacio avrei anche potuto darglielo.......
Il Festival di Sanremo del 1967, ci regalava una splendida canzone di Don Backy, L'Immensità, e nell'estate usciva Poesia, altro suo successo.
Ricordo che durante le estati delle scuole medie, la mamma mi obbligava ad imparare a ricamare: il punto croce, catenella, pieno,ecc......quanto mi arrabbiavo.....le mie amichette si trovavano in piazza della chiesa, chiacchierando e spettegolando tiravano sera, io ricamavo invece.
Che poi, non è che non avessi il tempo per giocare ad essere onesta, è che odiavo l'ago e il filo. Chi l'avrebbe immaginato che nel mio cassetto dei canovacci, 45 anni dopo, ci sono ancora tutti quei canovacci ricamati!
Non ho molte foto di quegli anni perchè avevamo una delle prime cineprese super8 e così, filmini a gogò!



domenica 12 gennaio 2014

Scatole impolverate......nota dell'autore

In questi giorni sono a Malta, nel netbook che sto usando non ho il mio archivio fotografico, per cui devo rimandare il proseguo del mio racconto.
Mi spiace perchè quando si comincia una storia, è bello scriverla e leggerla di seguito,ma in questo caso non mi è proprio possibile. Per me sono importanti le immagini che completano il racconto e permettono di visualizzare i miei sentimenti.
Vi do quindi appuntamento al 24 gennaio, sperando avrete ancora la curiosità di conoscermi!
Vi abbraccio
Giancarla

martedì 7 gennaio 2014

Scatole impolverate, vecchi album.....ricordi......Terza parte

Ognuno di noi è un concentrato di eredità genetica, di tradizioni, di abitudini.
Ognuno di noi assorbe informazioni ed esempi e ogni tanto, come quando si gioca a tombola e si tira fuori una pedina, fai qualcosa che ti fa somigliare a mamma, a papà, o ad uno dei nonni, e allora diventa quasi un gioco...a chi somigli di più.
Trovo una perdita di tempo star lì a dire o elencare in cosa somiglio a chi, quindi dirò solo che mi riconosco in mamma e papà in moltissime cose, per la buona pace di tutti e senza fare torti a nessuno.
Io credo di avere avuto genitori bellissimi, mamma è ancora una bellissima signora, ma non c'era attore hollywoodiano che reggesse il paragone con papà!
Come ogni brava bimba, lui era il mio eroe, il mio primo grande amore, buono come il pane che faceva e tenero, dolce, praticamente perfetto.

Qui papà era un ragazzino di circa 16, 18 anni.

Conoscerà la mamma quasi dieci anni dopo, aveva 11 anni più di lei.
1948 Treviso. Mamma ha 18 anni, cominciano a frequentarsi.
A spasso per Treviso, giovani fidanzati

14 giugno 1953 si sposano.

Se io dovessi dare una definizione alla loro storia, direi che è stata quasi una favola, una favola di quelle belle, piene di sentimento, passione, rispetto e tanto tantissimo amore.
E questo nonostante tutti i problemi e i momenti difficili che ogni unione deve mettere in conto di incontrare, ovviamente.
Il 14 marzo 1997, papà è mancato. Era un venerdì sera, verso le 18.00 quando ha cominciato a scivolare via.....la mamma lo ha cullato fra le sue braccia, cantandogli una ninna nanna, con tutta la dolcezza del suo amore, accompagnandolo. Non la potrò mai ringraziare abbastanza per questo, non posso pensare ad un gesto d'amore più immenso di quello.
Mamma è stata adorata, fino all'ultimo respiro, da suo marito.

domenica 5 gennaio 2014

Scatole impolverate, album di foto, .......ricordi....Seconda parte

Non ho grandi ricordi di quando eravamo tanto piccolini, mamma e papà lavoravano moltissimo perché avevano un panificio, noi avevamo una tata, Anna, che stava con noi durante il giorno. Quello che ricordo è quanto le volevo bene, tantissimo. 
Ad un certo punto è partita, per la Svizzera, ricordo i suoi ed i miei pianti, gli abbracci ed i miei singhiozzi. Si sposava.


Credo che quello sia stato un vero dolore per me, purtroppo non ho sue fotografie. In questa foto avrò più o meno 5 anni, anche in quella sotto con papà, mamma e Lorenzo, siamo nel 1958.
Abitavamo in un piccolo appartamento, accogliente e ben arredato, con la televisione.....erano davvero le prime allora, e una volta alla settimana i vicini venivano a guardare un programma serale (di giorno non ce n'erano proprio!) a casa nostra. Praticamente era una festa! Era Lascia e raddoppia, con Mike Buongiorno, pensate un po'!


Io e mio fratello siamo stati cresciuti da due persone straordinarie,......... quanto amore, baci, coccole, risate, giochi hanno condiviso con noi, nonostante il lavoro impegnativo ed il poco tempo....però quel tempo era così prezioso che ogni momento aveva un grande valore.
Le domeniche erano dedicate a noi bambini, gite al mare, in collina o in montagna, grandi compagnie di amici con relativa prole, si partiva da Treviso anche con le pentole, una volta i pic-nic erano così, e noi ci divertivamo come matti!
A volte papà era così stanco che dopo pranzo si metteva in macchina a dormire, povero......quanto ci ha adorati tutta la vita!

Qui sono al Teatro Comunale di Treviso, durante una sfilata di moda per bambine, l'età è sempre su per giù quella.


Per qualche motivo ho sempre amato moltissimo questa fotografia, siamo a Castello Tesino, in provincia di Trento, dove con Lorenzo e mamma trascorrevamo un paio di settimane d'estate.
Di quel posto ricordo le passeggiate, i prati e naturalmente i giochi, erano anni tanto tanto felici. Papà veniva a portarci, una volta a trovarci e poi a prenderci.

Allora non ci potevamo rendere conto noi bambini, di quanto si sacrificasse per regalarci tutte quelle vacanze, la mamma doveva venire con noi, ma lui continuava a fare il suo pane, tutti i giorni, che gli lasciava sempre un profumo speciale sulla pelle, un odore buono che annusavo con amore ogni volta che lo abbracciavo e che non dimenticherò per tutta la mia vita.

sabato 4 gennaio 2014

Scatole impolverate, album di foto, .......ricordi....Prima parte





Lo sapevate,..... vi avevo avvertito che mi era presa questa voglia di riprendere in mano i miei vecchi album e ripercorrere la mia storia....

Ad aprile festeggerò mi auguro i miei 60 anni, forse è per questo che sento il bisogno di tirare le fila dei ricordi, di riappropriarmi di emozioni, sensazioni e memorie sbiadite con gli anni.......ho voglia di riviverle, di risentire voci, odori, canzoni e, soprattutto rivedere volti amati.......
 
Sono nata a Genova, a casa dei miei nonni paterni. Era una casa costruita quasi sopra la grande chiesa di S.Carlo, in pieno centro città. Forse era stato un monastero un tempo.....io ricordo tante scale, tante stanze ad altezze diverse, piccole finestre che davano sul porto e su un grande giardino interno, dove vivevano le suore.
Quando sono venuta al mondo, i nonni avevano un pastore tedesco, Dick, la mamma ricorda sempre i lamenti di quella bestiola durante il suo travaglio. Dick per gli anni che vissi con i nonni, dormì sempre sotto il mio lettino.
Nella prima foto sono a Nervi, con la mamma, e questo è ovviamente il mio primo servizio fotografico, a circa un anno.
Dopo un paio d'anni ci si trasferì a Treviso, per la felicità di mamma. Io ero la prima nipote da parte dei nonni materni, sicché ero viziata in modo vergognoso, sia dai nonni che dagli zii.
Penso però di essere stata sempre una buona bambina, davvero!
Nel 1957 nasce Lorenzo, il mio fratellino.