giovedì 6 novembre 2014

Scatole impolverate -Noi e la East Coast - num 44

In questo periodo abbiamo spesso le nostre nipotine a dormire da noi. Hanno la stessa età e sono molto amiche. Federica è la figlia di mio fratello, Gaia è la figlia di Serenella, sorella di Claudio. Per Gaia è uno dei momenti più duri della sua giovanissima vita perché sta affrontando con la mamma e con il suo fratellino Marco, la gravissima malattia del loro papà Giovanni.
A volte capita un'emergenza e mia cognata deve correre a portare suo marito in ospedale a Bologna, Gaia e Marco imparano presto ad avere sempre la cartella pronta e una valigetta con un po' di cambi. Gaia viene volentieri da noi se sa che può esserci anche Federica, insieme chiacchierano per gran parte della notte. Hanno 11 anni.


Chissà se si ricordano delle colazioni preparate dallo zio Claudio! Vengono per il fine settimana e io mi metto in mezzo a loro sul divano letto in taverna e insieme ci guardiamo Amici di Maria De Filippi. Gaia decide che da grande farà la cantante e ogni tanto mi chiede se e quando parteciperà al programma, io andrò a fare il tifo per lei?
Nonostante sia passato un anno da quando abbiamo lasciato l'azienda a Jesolo, a giugno facciamo un'ultima sortita per controllare alcune cose
Sorridiamo in questa foto, davanti al mio laboratorio di trasformazione dove marmellate, salse e verdure sott'olio riempivano gli scaffali, ma ci prende prepotente una profonda tristezza, vedere l'abbandono totale in cui versano tutti i locali, ci fa stringere il cuore e ci fa venir voglia di scappare di là il prima possibile e di non tornarci mai più.

Un altro fine settimana di giugno scappiamo anche a Pavia, da Mario e Cristina e con loro andiamo a uno dei famosi incontri degli ex morosiniani nella casa di campagna di Corrado, a destra in piedi, nelle colline piemontesi.
I "ragazzi" non si vedono da alcuni anni tutti insieme e la festa è grande, una domenica indimenticabile con amici che purtroppo vediamo troppo poco.
Con Diana, durante una delle belle serate estive che trascorriamo insieme.

Finalmente, dopo alcuni anni, riusciamo a tornare negli Stati Uniti e questa volta decidiamo di visitare la East Coast, partendo dalla Pennsylvania, esattamente da Allentown, una cittadina immersa nel verde, dove vivono Maria Grazia e Howard. Lei è prima cugina di mamma, durante la liberazione dell'Italia da parte degli americani, incontra questo affascinante militare a Firenze dove lei vive e si innamorano perdutamente. Lei parla perfettamente l'inglese, lo ha studiato, e quindi non c'è nemmeno lo scoglio della lingua a dividerli. Vivono un sogno d'amore in un paese distrutto dalla guerra.
Sono sposati da allora e lei ha sempre vissuto con il suo Howard in America.
Lei e mamma sono sempre state molto legate e fra di loro si è sempre mantenuto un grande rapporto d'affetto. Finalmente  Claudio ed io abbiamo l'occasione di andarli a trovare.
Quanto li amo! Sono la copia carbone di mamma e papà.....lui ha una venerazione per lei e lei non fa un passo se lui non le è accanto. Sono persone meravigliose. Stare vicina a Howard è quasi come avere vicino il mio papà, con la stessa dolcezza negli occhi e lo stesso atteggiamento di devozione per la famiglia.
Restiamo senza parole dalla loro accoglienza, siamo davvero a casa.
Se Howard mi fa sentire meno la mancanza di papà, Maria Grazia mi conquista completamente il cuore e diventa un punto di riferimento importantissimo nella mia vita, da quel momento in poi, ho una seconda mamma.
Dopo esserci sistemati in casa e aver trascorso qualche giorno nella quiete del loro quartiere, affittiamo una macchina e cominciamo la nostra scoperta di questa parte dell' America che non conosciamo.
Partendo da Allentown ci dirigiamo a sud, entriamo in Maryland e arriviamo a Washington D.C.
Washington D.C. ci affascina in modo particolare, si respira storia ad ogni passo, ci  sono i palazzi del potere ma soprattutto i memorials che ci lasciano senza parole per la loro potenza emotiva. In alcuni momenti non riusciamo nemmeno a parlare per il groppo che sentiamo in gola.
Il memorial dedicato al Presidente F.D. Roosvelt è quello che ci commuove di più per le sue dichiarazioni scolpite sulla roccia lungo tutto il percorso. Credo sia in effetti il più grande.
Non voglio dilungarmi sul racconto degli altri memorials perchè lo farò in seguito, durante i viaggi successivi.
Da Washington D.C. si passa il ponte maestoso sul fiume Potomac e si entra ad Arlington, in Virginia.
Arlington è tristemente famosa perché ospita il National Cemetery dove riposano i corpi dei militari americani morti in tutte le guerre.
Da quando entriamo a quando usciamo, almeno un paio d'ore dopo, Claudio ed io non proferiamo parola tanto profonda è la commozione che ci prende e che tiene i cuori chiusi in una morsa.
Soltanto chi c'è stato può capire.
Sono convinta che nessun paese onori i propri morti come fa l'America.

Questo è uno dei momenti più toccanti, la cerimonia del cambio della guardia al Milite Ignoto. E' un momento di grande coinvolgimento emotivo e di grandissima commozione.

Proseguiamo il nostro viaggio verso sud, vogliamo arrivare alla Chesapeake Bay. C'è un perché a questa nostra curiosità.
Negli anni 80 avevamo letto un libro, La Baia, di James Michener, che narra la vita attorno a questa baia meravigliosa da quando i primi indigeni creano i loro primi accampamenti. Nei secoli le storie di tutti i protagonisti evolvono e cambiano. ma la baia rimane intonsa con le sue oche, i suoi gamberi e i suoi granchi che la popolano.
Quando nella programmazione del nostro viaggio ci rendiamo conto che è raggiungibile, decidiamo che andremo assolutamente a scoprirla.
Quello che davvero temo è la delusione perché noi ci siamo fatti un nostro film su questo posto e chissà quello che vedremo......
Lungo la strada ci fermiamo a Williamsburg, sempre in Virginia. E' una cittadina che vive in costume dell'epoca coloniale, è stata la cittadina dove è nata la rivoluzione americana. E' ovvio che la cittadina è un'attrazione turistica, è comunque molto carina.

Questi gentili comparse hanno acconsentito a fare una foto con me.
Continuiamo verso sud, raggiungiamo Norfolk, sede della più importante sede navale militare degli Stati Uniti. Sarebbe bello visitarla ma, non essendo accompagnati, non ci viene concesso.
Riusciamo ad intravedere appena appena le navi in rada da lontano.
Ora affrontiamo un ponte che fa davvero venire i brividi, il Chesapeake Bay Bridge-Tunnel, lungo ben 37 km, che si sviluppa sott'acqua e sopra, a intervalli. Ci sono 4 isole artificiali che sostengono le parti esterne. Quando ci si inabissa vi garantisco che l'inquietudine aggredisce anche i cuori più coraggiosi.
Alla fine raggiungiamo la riva opposta, la East Shore, siamo sempre in Virginia e abbiamo una meta precisa. 
Ripartiamo verso nord per raggiungere il Maryland e le città conosciute nel libro.
Arriviamo finalmente a Cambridge, un luogo preso a prestito da un film o appunto da un romanzo. Strade silenziose in quartieri di vecchia eleganza, vecchie case ben mantenute e bellissime ville antiche, giardini che degradano verso l'acqua silenziosa della Chesapeak Bay con il manto erboso perfetto e tanti fiori. C'è un silenzio che parla di tranquillità e di serenità. 
Incontriamo vecchie signore in abiti un po' retrò, stanno portando torte alla Parrocchia per una raccolta fondi. Ci invitano, sono irresistibili.
Ci godiamo ogni minuto di questa tappa. 
Proseguiamo fino ad arrivare alla cittadina di Oxford e poi St. Michael, con tutte le case bianche e azzurre, con i pescatori di gamberi e di granchi che lavorano sulle loro barche. Ci sono piccoli negozi, piccole gallerie d'arte e piccoli ristoranti.  
Ci innamoriamo di questi luoghi perchè il turismo di massa non li conosce quasi e i turisti locali sfiorano con amore queste località.
Un'altra presenza simpatica e rispettata dai locali è data dalle famose oche, bellissime, regali nel loro passeggiare sulle strade cittadine piuttosto che nei giardini e nelle zone paludose della baia.
Sono le vere padrone di casa e ci accolgono quasi con sussiego quando si accorgono della nostra curiosità.

Risaliamo in macchina, stiamo tornando finalmente dai nostri cari cugini in Pennsylvania, di strada ci fermiamo però a New Castle in Delaware, una piccola e antica cittadina dove ha sede il primo municipio degli Stati uniti d'America. Anche qui è un sogno, le stradine sono ancora acciottolate e niente di vecchio è stato abbattuto per fare spazio a moderne mostruosità.
Mi riservo di raccontare molto di più su questi luoghi storici in seguito.
Il nostro rientro ad Allentown è accolto come un evento, rimaniamo increduli dall'ospitalità e dall'affetto sincero che ci viene dimostrato da Maria Grazia e Howard e dai loro figli.
Una bellissima sorpresa ce la fanno accompagnandoci ad Atlantic City, la Las Vegas della costa orientale degli States.
Questa è la famosa passeggiata di legno, da una parte l'Oceano Atlantico, dall'altra una serie infinita di Casinò. Noi non siamo amanti del gioco in generale ma è impossibile non divertirsi in questi posti incredibili.
Eccoci tutti insieme .

Un altro sorprendente regalo me lo fanno Maria Grazia e Valerie, la mia vecchia e cara amica californiana, collega di lavoro, che, saputo che eravamo in America, decide di prendere un aereo e venirci a trovare per passare qualche giorno con noi. Io sono così felice che non sto più nella pelle.
Maria è subito pronta a trovare una sistemazione per la notte a casa loro anche per la mia amica, ma  io e Claudio decidiamo che andremo in hotel per il tempo che si fermerà con noi Valerie. Con la sua benedizione prenotiamo una sola camera da letto con due letti matrimoniali.
Quanto ci divertiamo insieme, non si può descrivere. Con un caldo d'inferno andiamo a New York e poi a Philadelpia. Sucessivamente andiamo a Lancaster dove vivono gli Amish e con mia grande sorpresa, troviamo un vecchio signore che accetta di farsi una foto con noi.
Gli amish non si fanno mai fotografare, vivono senza elettricità, non usano le auto, le donne vestono con lunghi camicioni e cuffie in testa. Sono ovviamente una curiosità.

C'è comunque un quartiere esclusivamente turistico dove si possono acquistare i loro prodotti, mangiare e ascoltare buona musica......e forse quel vecchio signore è solo un figurante per accontentare chi vuole la foto ricordo.....mah!!!
Anche di loro comunque parlerò molto più dettagliatamente in seguito.
Al nostro rientro ad Allentown, Maria Grazia prepara una cena eccezionale per far festa a Valerie, cucina tanti piatti, cibi squisiti e abbondanti, prepara una splendida tavola con i piatti più belli e organizza una festa davvero speciale.
Sappiamo che sarà molto molto difficile per noi ricambiare tutto quanto loro stanno facendo, per rendere questi giorni indimenticabili.


La nostra è una lunga vacanza, stiamo negli States per tre settimane, poi dobbiamo tornare per il matrimonio di nostro figlio!

Purtroppo in questi giorni arrivano notizie sconfortanti da Enrico, nuvole sempre più nere si addensano sul suo rapporto d'amore, che di amore non ha più molto. Lui è affranto e combattuto ma deciso a chiudere.
Con grande egoismo gli chiedo tuttavia di non prendere nessuna decisione di quel tipo fino a dopo il matrimonio di suo fratello. Lo so, è orribile, ma credo di avere il diritto di godermi quel momento unico in tutta serenità. Riesco a chiudere i brutti pensieri in una scatola ermetica, voglio essere felice , punto.
Lui acconsente ed io continuo così a sperare che le cose si aggiusteranno......


Ci avanzano un po' di giorni ancora e decidiamo quindi di proseguire la nostra scoperta di questa parte di America che ci sta ammaliando e non poco.

Partiamo nuovamente, direzione est, verso Cape Code in Massachusset.
Lasciamo la Pennsylvania, tocchiamo velocemente il New Jersey e lo Stato di N. Y., entriamo in Connecticut e ci fermiamo a Mystic, una graziosa cittadina dove facciamo una lunga passeggiata. Il pernottamento  ci viene regalato da Roberto, figlio di Howard e Maria.
Il mattino seguente raggiungiamo lo stato di Rhode Island e facciamo sosta a Providence, bellissima e storica città. Facciamo un bel giro organizzato in pullman e passiamo la notte lì.
E' agosto, un caldo impressionante e afoso ed è venerdì, l'inizio di un affollato week end sulle strade americane che portano alle spiagge......
Dopo code infinite arriviamo in Massachusetts e prendiamo la strada per Cape Code. Ho una guida turistica con un B&B che mi ispira, si trova ad Hyannis e si chiama Saltwinds.
Quando arriviamo ci accoglie una sorridente signora che ci spiega che purtroppo non hanno posto e che difficilmente troveremo un alloggio. Si rende subito disponibile a cercare un'alternativa e così ci indirizza in un altro B&B. 
Non contenta, si offre di portarci a fare un giretto lì intorno e ci carica in macchina. 
Ci accompagna sopra un'altura che ci consente di avere un panorama mozzafiato, dietro di noi la tenuta di una dei Kennedy.
Ci ripromettiamo di tornare a trovare questa fantastica signora, un giorno o l'altro capiterà.
Passiamo la notte quindi in un altro B&B, The Bursley Manor, molto più elegante, è una vecchia casa meravigliosa, in mezzo al bosco.
La nostra bellissima camera
La mattina seguente troviamo una colazione degna di un re, servita su di una tavola preparata con estrema cura. Il conto è salato, ma ogni dollaro è stato ben speso.
Passiamo il fine settimana così, girovagando in questa parte d'America dove i magnati dell'industria e i politici che affollano le aule del Congresso hanno le loro case di campagna e le loro barche.
Ci colpisce la sobrietà di questa classe dirigente. Sono considerazioni che fanno riflettere.
Ritorniamo ad Allentown per trascorrere gli ultimi due giorni con la nostra famiglia americana, partiamo tra lacrime di commozione e sentimento di grande riconoscenza, con la promessa di rivederci presto.
Saliamo in aereo felici, con un bagaglio di esperienze notevoli, con un amore ancor più forte per gli Stati Uniti.

Un matrimonio ci attende a casa.







3 commenti:

  1. Cara Giancarla, come sempre i tuoi grandiosi post mi portano via un po di tempo, ma alla fine sono contento e soddisfatto!!! Le belle foto di una e più famiglie veramente felici, e sempre con la speranza che vada ancora meglio.
    Ciao e buona serata cara amica, sempre con un sorriso e un abbraccio forte.
    Tomaso

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  2. Siete proprio una famiglia di persone eccezionali!
    Molto interessante quello che sto imparando sugli States grazie a te|!

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  3. che bel giro vi siete fatti in questa parte d'america che mi affascina molto.
    un bacio

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