venerdì 24 ottobre 2014

Scatole impolverate - Un nuovo bellissimo inizio - num. 42

Quando chiudiamo il portone dell'agriturismo il primo di gennaio del 2004 alle prime luci dell'alba, dopo l'ultimo cenone, Claudio ed io siamo sereni.
Ci guardiamo negli occhi e ci diciamo tutto senza proferire una sola parola. E' un momento che ha un significato talmente profondo che congela i nostri cuori e le nostre labbra. Uno sguardo che racchiude tutto quello che siamo stati e tutto quello che abbiamo fatto insieme per tredici lunghi anni.
Tutte le mie lacrime di rimpianto sono state versate, tutti i ripensamenti che per qualche mese mi hanno tormentato sono evaporati come nebbia al sole, ho voltato pagina e non mi giro indietro. Per l'ennesima volta siamo in procinto di cambiare la nostra vita, ma ora sono davvero pronta al cambiamento.


Silvio lavora a Mestre nell'ambulatorio del suo maestro e mentore, Antonio Castellucci che, con Teresa sua moglie, medico veterinario anche lei, accolgono nostro figlio come fosse loro.

Enrico, dal canto suo, convive con la sua fidanzata di allora e lavora come rappresentante.
Claudio ed io cerchiamo una casa finalmente solo per noi. Vogliamo, dopo tanti anni passati a Jesolo, tornare a Treviso, la nostra città.
Io sento fortemente il bisogno di essere finalmente vicino a mia mamma, libera dal lavoro, libera di diventare finalmente una casalinga, libera di prendermi tutto il tempo che voglio per fare quello che mi va.
Trovare casa si dimostra un'impresa più ardua di quello che ci aspettavamo, in brevissimo tempo ci rendiamo conto che non potremo mai permetterci una villetta nella prima periferia di Treviso, dobbiamo per forza allargare il perimetro di ricerca e così arriviamo a Maserada sul Piave.
Oddio, mi pare di essere così lontana! In verità quando arriviamo nella zona residenziale dove l'agente immobiliare ci aspetta, siamo già ben disposti, la zona è bella ed è nuova. La casa che ci viene proposta ci piace e ci piace il vicinato. Non ci pensiamo a lungo, dopo pochi giorni decidiamo e firmiamo il contratto di acquisto.
Una sera d'aprile (eravamo ancora a Jesolo preparandoci per il trasloco), Silvio viene a cena e ci lascia senza parole. Per un attimo rimaniamo interdetti....ci confessa di essersi innamorato di uno sbirro! E' evidente che deve aver visto due facce stranite così, ridendo, ci spiega che lo sbirro è una poliziotta. Ahhhhhh ecco!
E' talmente felice che mi commuovo, gli occhi gli brillano, parla e ci racconta di come entrambi siano rimasti folgorati l'uno dall'altra quando lei è entrata col suo cane Lucky in ambulatorio pochi giorni prima, esattamente il 29 marzo. Insomma, il classico colpo di fulmine! Evviva! 
A maggio siamo finalmente pronti per il trasloco, la mia eccitazione raggiunge i livelli di guardia! 
La casetta che abbiamo trovato è una bifamiliare in un cul-de-sac, zona tranquilla e silenziosa. Una delle mie gioie più grandi è sapere che d'ora in poi quando aprirò le mie finestre potrò vedere degli esseri umani e avrò dei vicini. Potrà sembrare una sciocchezza, ma dopo 22 anni in mezzo alla campagna, per me è una grande cosa!
Abbiamo dei vicini di casa che si dimostrano da subito persone deliziose, disponibili e simpatici, con loro negli anni costruiremo un ottimo rapporto di buon vicinato, e anche qualcosa di più, voglio pensare e sperare!
Proprio in una mattinata di maggio, giornata calda con uno splendido sole, stiamo trasportando mobili in casa quando suona il campanello esterno.......corro giù a vedere chi c'è e mi trovo davanti Silvio con una bella ragazza mora, riccia e con un sorriso smagliante che mi saluta dal cancello........wow che sorpresa meravigliosa!
Lei è Emanuela, la fidanzata di nostro figlio. Nasce una fortissima simpatia subito, ci piace un sacco. Ci piace ancora di più quando, dopo i convenevoli di rito, esce a caricarsi sulle spalle dei pezzi di armadio e comincia ad aiutarci come se fossimo amici da tutta la vita. Ci troviamo un aiuto completamente inaspettato, è una figliola che dimostra subito quanto non tema sporcarsi le mani, è fantastica!
Quello è un periodo divertente, spensierato, non mi capacito di non dover mettere la sveglia la mattina, di non dover lavorare e di poter essere libera, ma libera davvero, di fare quel che più mi aggrada.
Recuperiamo finalmente vecchi e importanti rapporti d'amicizia, possiamo decidere di uscire tutti i sabato sera piuttosto che di domenica, cose normali che a noi, per molti anni, erano state negate per il lavoro.
In giardino con mamma. Davanti a noi Fiamma e Camilla.
Organizziamo cene in giardino con gli amici 


E poi.......la musica.
E' grazie al nostro amore per la musica moderna che recuperiamo amicizie forti ed importanti. Sì perché negli ultimi anni, il primo lunedì di settembre a Treviso, si teneva un concerto con i vecchi gruppi musicali della nostra città, diversi amici ne facevano parte e per noi era diventato un appuntamento imperdibile. Il meraviglioso Beat and Blues.
Dopo il concerto ci si trovava con la Diana e Claudio, con la Mauri e Fabrizio e con Franca e Mario. Quattro chiacchiere, due passi sotto i portici e poi, dopo un abbraccio a tutti, tornavamo a Jesolo felici.
Quando approdiamo a Treviso, sospendono i concerti per mancanza di fondi ma noi comunque ricominciamo le nostre frequentazioni.
Abbiamo finalmente la possibilità di tornare a teatro e con gli amici, facciamo l'abbonamento per tutti i sabati sera da ottobre in avanti. Non andiamo ad assistere a spettacoli di attori professionisti, ci divertiamo con le compagnie dilettantesche che girano per piccoli teatri di periferia. Dopo il teatro, cioccolata con la panna in Piazza dei Signori e passeggiata in Calmaggiore. E' una gran bella vita.
Diana organizza, almeno una volta l'anno, una "festa della musica" con cena e ballo. Feste meravigliose dove si canta, si balla e si mangia.
Claudio Carnielli è indiscutibilmente il protagonista sul palco.
Io e Mauri diventiamo le sue coriste e prendiamo la cosa talmente sul serio che facciamo prove su prove per dare il meglio di noi.
 Ci esercitiamo a casa di Claudio Carnielli, nella sua saletta di registrazione, trascorrendo ore incredibili ed emozionanti.
Lui mi insegna tantissimo, mi aiuta e mi segue lungo un percorso di "studio" e cura per me la registrazione di un CD in cui io, lui e Claudio mio marito cantiamo. E' un regalo per la mia mamma, in ricordo dei tempi in cui veniva a sentirci in agriturismo. 


2 commenti:

  1. Che bello ritrovare il " tuo raccontare".
    ciao

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  2. Sapevo che avevi ancora molto in serbo per noi!! Che bello!!

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