domenica 1 giugno 2014

Scatole impolverate - "I Sili Blu" cresce 1997 - 2000 - 34

Siamo così entusiasti del nostro lavoro che ogni soldino guadagnato va reinvestito nell'attività, per rendere più gradevole l'aspetto del locale, per creare spazi verdi ben curati, per dare la possibilità agli utenti di vedere il progredire del nostro lavoro. Sì, perché abbiamo la grande fortuna di lavorare e interagire con una clientela bella e affezionata, che ci da grandi gioie e soddisfazioni.
E' il 1997.
Vi presento il nostro Elio, al nostro fianco dal nostro primo arrivo a Jesolo dalla California. Sempre con noi, nella buona e nella cattiva sorte, con la moglie Isetta. In questa foto aveva appena finito la pacciamatura di una piccola piantagione di fragole.
La posa dei tubi per l'irrigazione e la preparazione del secondo frutteto. Si intravede la serra e a sinistra il capannone con uno dei due sili blu.
Questa foto è precedente, di almeno tre anni, e mostra il "Pollaio Valtur". Ogni casetta ha il suo bel recinto e ospita animali diversi.
E' il 1998.
Il 98 è l'anno delle grandi opere nel nostro giardino. Buttiamo giù la vecchia pergola, togliamo tavoloni e panche e costruiamo una pergola nuova su disegno di Claudio. Vittorino con l'aiuto di Enrico (tornato nel frattempo da Budrio) e di Erminio (di cui parlerò dopo) costruisce il tutto , camino compreso. Un'opera magnifica, goduta al massimo da noi e dai nostri ospiti.
E qui devo aprire un piccolo capitolo nel capitolo per raccontare la storia di Elvira e della sua famiglia.
Elvira è albanese, di Valona, e nel 96 scappa con un barcone dalla guerra in Albania. Con lei ci sono suo marito Jassin e i suoi due bambini, Oltiona e Juri, 6 anni lei, 3 anni lui.
Arrivano da qualche parte in Italia e vengono mandati per sei mesi in campo profughi a Bologna, dopo di che vengono mandati in Piemonte, da una famiglia che in cambio di duro lavoro nei campi gli da un alloggio. La vita è troppo dura così, Jassin ha un fratello che vive e lavora a Jesolo, lui li invita ad andare lì e cercare lavoro per l'estate.
E' così che conosco Elvira, una piccola donna con una forza di carattere ed una risolutezza rare, come rara è la limpidezza di quegli occhi disperati che mi chiedono lavoro in cucina.
Non ho bisogno di aiuti extra, ma in quella domenica di primavera del 97 in cui la vedo per la prima volta, mi faccio prendere da una vocina che mi sussurra "non lasciarla andare" e decido di assumerla.
Ha un caratteraccio e litighiamo spesso ma è una lavoratrice indefessa e fa chilometri a piedi per arrivare da noi la mattina. E' caparbia e impara in poco tempo a starmi dietro nel lavoro, ci guardiamo e senza parlare lei sa già quello che deve fare. Negli anni diventa indispensabile, il suo attaccamento al lavoro e alla nostra famiglia, le fa fare scelte anche molto difficili a volte, ma lei mi è accanto per tutti gli anni a venire, insostituibile e amata. Nel giro di un paio d'anni prende la patente e si compra la sua prima macchina. E' assolutamente lei che salva la sua famiglia, coi suoi sacrifici e con la sua intelligenza.
L'anno successivo arriva in Italia anche Valentina e poi Erminio, sorella e fratello di Elvira. Staranno un po' da noi poi prendono strade diverse con i documenti in regola.
La riconoscenza è una dote che raramente si riscontra nelle persone. Beh, Elvira è un esempio vivente di quanto può essere riconoscente una persona. Ancora oggi a volte mi dice che non potrà mai dimenticare chi le ha permesso di sfamare i suoi bambini.
Noi la amiamo e per tutti noi lei è parte della nostra famiglia.

Torniamo al nostro racconto....

Claudio sta illustrando a dei turisti svedesi le fasi di preparazione degli ortaggi in serra.
Silvio nel frattempo partecipa a molte gare equestri, in Emilia è già piuttosto famoso come cavaliere, vince praticamente sempre, la sua sensibilità con l'animale che monta è un sentimento così tangibile che in pochissimo tempo diventa un importante addestratore di cavalli, fino a vincere nel 1999 il titolo Europeo davanti ai Canadesi che hanno un curriculum di tutto rispetto da sempre. Vince il titolo con ben due cavalli diversi del cugino Lodovico.

Diventa giudice di gara di monta western ed è molto spesso impegnato in giro per l'Italia.  E' anche istruttore, docente formatore per la Lega Equitazione.
Ovviamente gli studi ne risentono ma la sua passione è davvero grande.

Da sinistra Isetta (moglie di Elio), io, Ramsi (una rifugiata curda che abbiamo accolto col marito e due bambini), l'innominabile e a destra della foto la mia splendida Elvira di cui ho raccontato prima la storia.
Questa foto da l'idea di quanto sia grande l'orto. Parliamo di un ettaro più 450 piante di carciofi e varie file di fragole. Due uomini ci lavorano fissi durante tutta la giornata nel periodo estivo.

Il grande caminetto per lo spiedo è finito, la pergola non è ancora terminata ma è utilizzabile. Sotto di essa ci sono 8 grandi tavoloni ovali che ospitano 10 persone ciascuno.
Ancora Silvio con uno dei cavalli in addestramento. Lui possiede un bellissimo esemplare di Morgan, razza nord americana. Lo tiene a Bologna, si chiama Top Title Two e con Silvio ha un rapporto quasi incredibile da descrivere. Gli fa vincere qualsiasi gara in cui si cimentano insieme. Purtroppo Top morirà nel settembre del 2005 durante il viaggio di nozze di Silvio. Per lui ovviamente una perdita dolorosissima.

Nella primavera del 2000 inauguriamo l'agri-campeggio ed una bella sala spuntini per gli ospiti.
Il nostro è un piccolo campeggio, la legge ci consente 12 piazzole di sosta.

Tutte hanno le colonnine a disposizione con la corrente elettrica. 
Il capannone dei conigli sta piano piano diventando un meraviglioso insieme di spazi utili attraverso una ristrutturazione molto importante.
Nasce un laboratorio di trasformazione per frutta e verdura dove preparo sottolio, salse e marmellate. C'è anche un piccolo punto vendita dove tutte le sere si possono comprare tutte le verdure e tutta la frutta che è rimasta inutilizzata durante la giornata. Si vende tutto a 1.000 lire al chilo, qualsiasi prodotto. Difficilmente abbiamo rimanenze.
Facciamo dei bagni strepitosi per l'agri-campeggio e per gli ospiti che d'estate mangiano all'aperto sotto la pergola, mi spiace sinceramente non avere foto da pubblicare!
C'è poi il macello, all'estremità opposta del capannone, dove macelliamo circa 1500, 1600 animali di bassa corte all'anno, più 7 o 8 maiali che usiamo per fare insaccati. Per gli insaccati c'è una stanza che viene tenuta alla temperatura corretta con un umidificatore.
E' una ristrutturazione che ci impegna con la banca per cifre importanti naturalmente, però crediamo fermamente nel lavoro che abbiamo intrapreso e crediamo anche che lo si debba fare con grande serietà. E' per questo motivo che decidiamo di cancellarci dall'associazione con cui eravamo iscritti. Lo facciamo per protesta, troppi agriturismo nascono e proliferano senza avere i requisiti corretti, ci sono troppi furbetti per i nostri gusti.
Lui è Fabio, in arte Elvis. Ha una band con cui si esibisce con dei costumi fantastici ed esegue tutto il repertorio di Elvis Presley. Viene spesso a mangiare da noi ed ogni volta ci onora con qualche performance che esalta il pubblico presente.
Una serata tipo, la mia mamma sempre presente!
Il bancone della sala spuntini dove viene servita la prima colazione agli ospiti del campeggio.
Vista dall'interno della saletta.
Gli ospiti del campeggio fanno colazione.
Il vialetto illuminato dalle torce ed una tavolata di amici tra cui ci sono i miei zii!
Lui è Benny, il nostro terranova. Per i nostri operai "el geometra" (il geometra). Benny vive fuori, libero. In un bel recinto c'è la sua grande cuccia dove trascorre la notte, ma durante il giorno, puntuale come un orologio, aspetta gli uomini che vanno a lavorare nei campi o in frutteto o nell'orto e li segue. Si mette poi all'ombra e controlla che i lavori procedano bene.

Un'altra sua prerogativa è quella di salire nelle auto dei clienti per farsi portare a fare un giro del capannone, sennò non c'è verso di farlo scendere!!! Noi cerchiamo di chiuderlo in recinto la domenica per non creare disagi agli ospiti, ma sono spesso i nostri clienti più affezionati che ci chiedono di lasciarlo libero, ama farsi coccolare da tutti. Purtroppo, come da foto, è quasi sempre impossibile mantenergli il pelo pulito, e lui.......odia l'acqua.....uno strano esemplare di terranova in effetti!
La chiesetta di Ca' Soldati, fatta costruire dal nonno di Claudio per tutte le famiglie di mezzadri che vivevano in questa grande azienda.
Con la mia mamma, una sera dopo il lavoro....prima di cantare.....
Durante la settimana lavoriamo con un'agenzia di viaggi che ci porta turisti danesi che visitano l'azienda agrituristica, la cantina dove Claudio produce il nostro vino, e poi pranzano.
Claudio che cucina i suoi famosi spiedi.

Eccola qui la Rebecca, la mia dolcissima cagnotta che soffriva e piangeva con me.....che amore grande è stato.....lei naturalmente vive dentro casa e quando piove e deve uscire per sporcare, si dispera e cerca di camminare sulle unghie per non bagnarsi le zampotte!
E dopo cena......signore e signori, la Sili Blu's Band si esibisce per gli ospiti!

A volte penso di essere il moto perpetuo fatto donna.
I lavori sono finiti, la pergola col vialetto è tutta pronta, mancano solo le piante di glicine su tutti i pali di sostegno.

4 commenti:

  1. sei una donna instancabile, accidenti quanto lavoro e quante varie cose hai fatto!! complimenti carissima

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  2. Mah, non so che dire...non mi spiego come due persone siano riuscite a mettere in piedi così tante cose in una vita sola. E come abbiano potuto resistere a questo ritmo e...restare belli :o)
    Materiale per un libro ce n'è eccome, pensa solo al cameo di Elvira!!

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