sabato 21 giugno 2014

Scatole impolverate - Gli amici pelosi - 38

Credo sia chiaro a tutti che amiamo gli animali, ne abbiamo sempre avuti, costantemente da quando avevamo Silvio piccino.
Allora avevamo fatto la scelta di spiegare "il mistero della vita" al bimbo con una coppia di porcellini d'india peruviani dal pelo lungo, arruffato, simpaticissimi. Silvio aveva il pallino degli animali e quindi apprezzava moltissimo tutte le spiegazioni che papà Claudio gli dava.
La cosa funzionava e anche con l'avvento dell'uragano Enrico si riusciva a gestire un giusto rapporto di rispetto verso queste bestiole.
Dopo di allora si sono susseguiti vari cani, altri porcellini d'india, un topolino muschiato che doveva stare lontano dai miei occhi, qualche uccellino e via discorrendo, un po' come in tutte le famiglie dove ci sono bambini.
Ovviamente la massima concentrazione di animali c'è quando nasce il nostro Centro Estivo.
Ed è proprio da qui che voglio raccontare qualche storia che riguarda loro, i nostri cuccioli pelosi.....

Siamo a luglio del 2002, un caldo torrido intervallato da potenti temporali. Un pomeriggio, dopo il riposino che i bambini fanno sotto le fronde dei grandi salici, qualcuno sente un miagolio disperato. I bimbi schizzano in piedi man mano che i primi ad accorgersene passano parola, sono tutti eccitati e preoccupati perché è chiaro che c'è un gattino in difficoltà.
Le ragazze riescono miracolosamente a farli mettere in gruppetti ordinati e così vanno verso il disperato miagolio. Subito è palese che viene dall'orto, un ettaro di orto! I bimbi sentono di avere una missione importante e sono attenti e cauti nel muoversi.....arrivano alle zucchine finalmente e il miagolio si fa forte e chiaro. A quel punto avanzano solo i più grandi, lasciando i piccoli al limitare del campo coltivato. Le piante di zucchine pizzicano e sono urticanti ma loro, sprezzanti del fastidio, proseguono con metodo e cautela finché uno di loro urla con tutto il fiato :" Eccolo!!!" e lì si scatena l'inferno. (Russel Crowe li avrebbe voluti tutti per il suo film!)
Trovano una micina appena nata, pochi giorni di vita e nemmeno deperita bisogna ammettere, me la portano in cucina ed io mi commuovo per questo esserino disperato. Per fortuna c'è Silvio, a casa per preparare la sua tesi di laurea. La vede e mi dice che si deve assolutamente cercare la mamma e provare a fargliela allattare. sappiamo chi è la mamma, una gattina dolcissima che si è trovata un riparo nella legnaia e che tutte le sere si fa vedere quando gli ospiti se ne vanno e lei sa che noi le lasciamo tanta pappa buona a disposizione. Non è selvatica e Silvio la trova facilmente, le attacca la gattina alle mammelle e lei la lascia poppare con gli altri tre bellissimi piccoli. Bene, meno male! I bambini sono orgogliosissimi del loro salvataggio e ne parleranno per un sacco di tempo.
Invece no, bene per niente!
La notte seguente si scatena un temporale con tuoni e fulmini, piove a secchiate d'acqua. Enrico e Marzia dormono in una delle roulotte per stare coi bambini che pernottano da noi e non so ancora come, Enrico si sveglia per i miagolii disperati che lo raggiungono nel sonno. Esce nonostante l'acqua e, in mezzo al piazzale di cemento, trova di nuovo questa esserina, incazzata come una bestia che urla a squarciagola. 
Sale in casa e ci sveglia, sono circa le 4.00 di mattina. La asciugo e cerco di riscaldarla. Nessuno dorme più, lei ha fame e piange.
Il mattino successivo all'apertura della farmacia di Jesolo Paese c'è Claudio che aspetta di comprare un micro biberon e il latte degli orfani, un latte in polvere.
E' così che Schizzo entra in casa nostra e nelle nostre vite.

Il nome non potrebbe essere più azzeccato, ve lo garantisco. E' un esserino che si aggrappa disperatamente alla vita e che dovrà fidarsi della sottoscritta per avere il suo imprinting!!!

Ogni due ore reclama il suo latte ed io sto con l'orologio sotto gli occhi anche quando siamo pieni di clienti che cenano sotto la pergola e faccio arrabbiare Claudio ed i ragazzi perché sparisco.
Schizzo ha un grosso problema che va avanti da parecchi giorni....non riesce a fare la cacca da sola. Uso la glicerina, i cotton fiocs, i massaggini caldi con una spugnetta sul pancino danno ben miseri risultati e Silvio è molto chiaro:" Se non evacua muore perché le scoppia la pancia". In effetti la pipì la fa regolarmente, il resto purtroppo no ed è diventata una palla.

La nostra dolcissima Camilla adora tutti gli animali e continuamente mi sta addosso per guardare la gattina, cerca di leccarla per darle baci. Claudio decide che, perso per perso, dobbiamo affidarci a lei ed al suo innato istinto materno. Mettiamo sul divano Schizzo e preghiamo Dio che Camilla non decida che tutto sommato è pur sempre un gatto.....
Camilla non aspetta altro......dopo il suo trattamento Schizzo è fradicia e furibonda per essere stata investita da una lingua del genere, ma comincia improvvisamente a produrre cacca in quantità industriale!
Da quel giorno Schizzo sporca nella sua cassettina e Camilla diventa la sua protettrice ufficiale!

E Camilla non si smentisce mai, dove c'è un cucciolo c'è anche lei. Qua ho in braccio il mio coniglietto Bunny, c'è Schizzo cresciuta e c'è lei, la dolcezza fatta cane!
Silvio porta sempre a casa bestiole che necessitano di cure o di famiglia. Vi presento la furetta Maya, una bestiola divertente e dolce, anche lei ha trovato una collocazione come si può vedere.....ha una bellissima gabbia, con l'amaca e una copertina dove lei si arrotola per dormire.

Nonostante sia un mustelide, Maya ama Schizzo e giocano tantissimo insieme. D'estate Maya si trasferisce nella residenza estiva appunto, una gabbia enorme con una serie di giochi in legno, di scalette e scivoli, costruita per lei dal nostro Vittorino (Mc Guyver ricordate?). Naturalmente c'è una bellissima amaca!

Casa nostra è uno zoo. Lo so, ci sono peli in giro, Maya è anche un po' puzzona, la sabbietta di Schizzo e la segatura di Maya non sempre sono soltanto all'interno dei loro contenitori, le cagne inseguono le altre bestiole, vuoi per giocare, vuoi per tentare di mangiarsele....(leggi Fiamma), fatto sta che noi li amiamo tutti.
Fra i vari animali che vivono in azienda, ci sono anche Toto e Tata, una coppia di maialini (si fa per dire......) vietnamiti. Dopo qualche mese di corteggiamento, Toto fa innamorare perdutamente Tata e nel giro di pochi mesi nascono sette bellissimi cuccioli che Tata allatta e cura con grande attenzione.
Io me li vado a guardare quasi tutti i giorni perché sono una meraviglia ma poi capita che c'è talmente tanto lavoro in cucina e altrove che le mie visite diminuiscono.

Ricordo ancora esattamente quello che succede quella mattina di luglio del 2003.......
Arriva di corsa, tutto trafelato, un lavorante polacco che ha in carico gli animali del centro estivo, entra in cucina e mi dice:"Signora, corri, piccolo maiale morto, tutto secco!"
Volo dai miei maiali, furibonda con lui per non avermi detto che Tata lo aveva scartato da un paio di giorni, potrei picchiarlo dalla rabbia. Lui è così mortificato e disperato che alla fine gli chiedo pure scusa, ma il maialino è pelle secca buttata in mezzo al fieno. Mi accorgo che respira appena e me lo prendo in mezzo al grembiule di cucina giurando che a casa mia i cuccioli non muoiono.
Silvio gli fa subito una flebo per idratarlo e mi dice :" Mamma rassegnati, è spacciato, non lo vedi? Non posso fare miracoli, possiamo solo cercare di reidratarlo e poi si vedrà...." Gli rispondo :"Organizzati, il miracolo lo facciamo insieme". Devo dire che avere un figlio veterinario serve e aiuta in questi casi!
E miracolo c'è! Ed è pure femmina, anche lei!
Appena reagisce comincio a nutrirla con lo stesso latte degli orfani che a suo tempo aveva salvato Schizzo. Piano piano si riprende, è debolissima Caterina, passa tutto il tempo avvolta in una copertina in una bella gabbia con la segatura pulita e l'acqua fresca a disposizione.
La coccolo e le parlo, lei mi capisce e mi accorgo che riconosce la mia voce ed i miei passi.
La piccola si riprende in fretta ma non possiamo rischiare di riportarla alla madre perché potrebbe essere uccisa, quindi sta in una stanza attigua alla cucina dopo posso tenerla controllata.
Mi bastano pochi giorni dalla sua miracolosa ripresa per capire che per il resto dell'estate non potrò più indossare abiti o maglie senza maniche. Sì perché i maialini per stimolare la lattazione, spingono col muso sulle mammelle della loro mamma. Dato che io la tengo in braccio, le musate me le da tutte all'interno del gomito, procurandomi dei lividi orrendi, tipici di chi si fa in vena. Devo dire che il muso dei maiali è duro come un sasso....e mi fa in sacco male quando vuole mangiare!
In breve tempo Caterina diventa come un cagnolino, mi chiama, mi segue e cresce, mamma mia quanto cresce! Si nutre di prodotti che ci procuriamo in un vicino allevamento di suini, a cui aggiungiamo mele che adora e un po' di verdura cruda.
Chi pensa che i maiali siano animali sporchi si sbaglia di grosso. Quando Caterina è un po' più grande le prepariamo una grande gabbia all'esterno, con una casetta sempre piena di fieno fresco dove lei adora rotolarsi, le prepariamo anche un piccolo riparo esterno dove lei sceglie di sporcare e sta attentissima ad usare solo quello spazio. E' fantastica, la adoro perché è coccolona e cicciona e intelligentissima. Impara anche a giocare a palla!
Queste sono le storie di alcuni dei cuccioli che hanno accompagnato le nostre vite, mi pareva bello raccontarle.



2 commenti:

  1. Cara Giancarla, un post che ci fa capire che pure gli animali sanno amare, e dare molto affetto.
    Penso che la natura se avesse dato la parola pure a loro, ci avrebbero sicuramente insegnato molte cose!!!
    Ciao e buona domenica cara amica.
    Tomaso

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  2. Un post fantastico e anche commovente! Dato che fai sempre le cose in grande hai distribuito un sacco del tuo amore anche a tanti animali :o))

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