lunedì 9 giugno 2014

Scatole impolverate - 2001...dalla Tunisia al Camping Natura e molto di più. - 36

Come ogni anno finiamo di lavorare il 31 dicembre e chiudiamo per ferie. Anche a gennaio del 2001 partiamo per una vacanza di tre settimane e andiamo in Tunisia, esattamente a Sousse, alloggiamo in un bell'hotel, l'Orient Palace.
Partiamo con mamma ed una sua carissima amica, Paola, noleggiamo una macchina e ci facciamo i nostri bei giri con Claudio che ha tre donne in gestione,...... le battute coi cammelli si sprecano in quei giorni!
Nella hall dell'albergo, le tre signore in lungo!
La splendida piscina dell'hotel.
Una delle escursioni più belle e affascinanti la facciamo a Sidi Bou Said, una città situata nella regione del nord della Tunisia, a circa 20 Km. dalla capitale Tunisi.
E' arroccata sopra una scogliera e guarda il Mediterraneo. Le sue stradine si articolano fra case bianche con le imposte blu ed una miriade di fiori dai caldi colori. Ci sono numerosissimi negozi di souvenir per far felici le migliaia di visitatori che affollano costantemente il paese.
Ci colpisce moltissimo la pulizia che vediamo ovunque e rischiamo quasi il torcicollo per ammirare i balconi, le finestre e le porte di questo meraviglioso blu.

Un'altra visita di estremo interesse è la Grande Moschea di Kairouan, una delle più imponenti e importanti del paese, un' opera architettonica che ci lascia senza parole, un luogo dove regna un silenzio carico di misticismo.
Questa è la piazza antistante il Mausoleo di Bourguiba a Monastir, costruito a partire dal 1963 per onorare il primo presidente tunisino, Bourguiba appunto, che diede l'indipendenza al paese dai francesi. Vi si accede attraverso un immenso viale alberato e con molteplici palme. All'interno del mausoleo c'è un sarcofago di pietra bianca intagliata che contiene le spoglie del presidente.
A lato del mausoleo visitiamo un cimitero islamico, le tombe sono tutte bianche e ne rimaniamo particolarmente colpiti e commossi.
Non può ovviamente mancare una visita ad un accampamento berbero, dove ci viene offerto il thè e le donne del villaggio impastano e cucinano il pane per poi offrircelo condito con il loro olio.
Qui siamo a Cartagine, dove una guida ci fa rivivere le guerre puniche fra gli antichi Romani ed i Cartaginesi per il dominio del Mediterraneo.
Ancora una volta mi meraviglio di come delle pietre e delle rovine possano essere così vive e ricche di significati. Purtroppo non è rimasto molto, ma il sito è comunque ben curato e ben custodito.

La sera in albergo c'è una band che intrattiene gli ospiti, sono bravi e simpatici e nel giro di pochi giorni diventiamo amici di questi musicisti......

al punto che la mamma riesce a convincermi a propormi con una canzone e da allora, tutte le sere mi chiamano a fare un bel po' di pezzi!
Che cosa non si fa per una mamma!

Il 10 febbraio si sposa a Pavia la figlia di Mario, l'amico fraterno di Claudio e noi non possiamo certo mancare.
La sera prima della cerimonia andiamo tutti insieme a mangiarci una costata ai ferri in allegria (in barba alla "mucca pazza" che in quel periodo terrorizzava gli italiani).
Michela e Jacopo si sposano con una cerimonia bella e semplice, Michela indossa un abito che è appartenuto alla sua famiglia ed è bellissima.
Mario piange come un vitello, la sua primogenita lascia il nido, lui piange e noi lo prendiamo un po' in giro.....Cristina invece, la mamma, pensa che almeno una finalmente ha lasciato il nido......questione di punti di vista insomma!
Ad aprile dobbiamo dare l'addio alla nostra amica pelosa Rebecca, una torsione gastrica non le lascia scampo. E' un lutto molto doloroso, ogni volta che perdiamo uno dei nostri animali è uno strazio, ci ritroviamo ad abbracciarci piangendo.
Rebecca ancora ci manca.

Nei mesi che precedono l'estate noi lavoriamo molto con la progettualità oltre che col lavoro regolare e, come dicevo, un'idea sta lentamente prendendo forma nella testa di Claudio.
Perché non creare un centro estivo diverso da qualsiasi altro, per i bambini, soprattutto i figli degli innumerevoli albergatori di Jesolo che non sapevano mai come gestire i loro bimbi durante l'estate? E' così che, con molta modestia e senza fare nemmeno troppa pubblicità decidiamo di partire con questo nuovo progetto. Si chiamerà Camping Natura e darà anche la possibilità di alloggio in tende e roulotte ai bambini che eventualmente lo desiderino.
In quegli anni Enrico ha una fidanzata che si è appena laureata in Scienze dell'Educazione, Marzia. Io la adoro, è in gamba e fra me e lei c'è un rapporto invidiabile. E' una grande professionista e ci pilota attraverso le varie fasi dell'organizzazione del personale che starà a contatto con i bambini iscritti (che ancora non ci sono). Enrico la aiuta e cominciamo a spargere la voce in giro.

Compriamo una grande piscina della Laghetto (m 12x6 circa), approntiamo un campetto da pallone e uno da pallavolo, creiamo uno zoo con tutti gli animali da cortile e non solo. In una zona chiusa dell'agriturismo organizziamo un laboratorio con materiali diversi dove i bambini daranno vita a creazioni meravigliose, i bagni ci sono, grandi e belli, la pergola sotto cui mangeranno è pronta, siamo pronti anche noi.
Nel giro di pochissimi giorni abbiamo i primi iscritti. Dimenticavo di dire che il nostro centro aprirà il primo giorno di vacanza e chiuderà l'ultimo. L'orario è dalle 8.00 alle 18.00 tutti i giorni compresa la domenica.
All'inizio dicevo cominciamo con pochi bambini, una ventina circa. Decidiamo di far scegliere a loro le verdure dall'orto, vanno fisicamente loro stessi a raccoglierle, poi noi le prepariamo per pranzo, loro si divertono come matti e imparano a capire che è importante mangiare bene e sano. Dopo mangiato li portiamo in frutteto.....

Si scelgono la frutta che vogliono consumare direttamente dagli alberi! Questo purtroppo lo possiamo fare solo all'inizio perché poi diventa un problema con 100 bambini che vogliono staccare i frutti dagli alberi....dobbiamo rinunciarci! La frutta la troveranno a tavola e lo stesso dicasi per le verdure naturalmente.

Una delle cose che amano fare è la pizza, gli insegniamo a impastare e a condire la pasta, poi la inforniamo. La loro soddisfazione è unica!
Enrico fa nuotare la mia nipotina Federica

La prima recita del primo anno. I bambini si sono fatti tutti i costumi e le coreografie con Marzia e le altre ragazze. Qui un gruppo di bimbi, sotto si intravedono le teste di alcuni genitori.
Ogni mese si fa una recita per loro!

Insomma l'estate del 2001 è come un vulcano in piena eruzione, nemmeno noi riusciamo a credere a quello che succede intorno a noi ed alla nostra iniziativa. A Jesolo l'agriturismo I Sili Blu ed il suo Camping Natura fa molto, molto parlare e, ringraziando Dio, sempre in termini entusiastici.
L'11 settembre 2001 dà una scossa terribile a tutto il mondo, anche noi siamo testimoni di questa catastrofe intanto che stiamo lavorando con i "nostri" bambini e sentiamo il nostro mondo di certezze crollarci addosso.
Quella è una giornata che vorrei poter dimenticare, vuoi per il nostro amore incondizionato per gli Stati Uniti, vuoi perché ci rendiamo conto  che niente sarà più come prima. 

2 commenti:

  1. Cara Giancarla, come vedi ci sono nuovamente, dopo lo stress dei miei viaggi,
    Vedo che tu continui a raccontare i tuoi bellissimi viaggi.
    io mentre li leggo mi sembra di essere li con voi.
    io pure ho molto viaggiato e cerco di non fermarmi mai, ma l'età avanzata ci impedisce di affrontare dei lunghi voli.
    Spesso ci pensiamo di ritornare una volta in Brasile ma al momento giusto riflettiamo e rinunciamo a malincuore.
    Ciao e buona serata cara amica, un forte abbraccio e a presto rileggerti.
    Tomaso

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  2. mi hai fatto rivivere il viaggio che ho fatto tanti anni fa (avevo circa 20 anni...) gli stessi posti! io ero stata anche al villaggio matmata e all'isola di djerba, molto bella la tunisia.
    e quindi eccoti pronta per quest'altra avventura, che secondo me e' quella piu' impegnativa in quanto gestire un centinaio di bambini con tutta la responsabilita' che ne consegue non e' cosa da poco, io non ce l'avrei fatta, complimenti, come sempre

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