mercoledì 21 maggio 2014

Scatole impolverate - Nozze d'Argento - 31

Quando si perde un genitore si muore un poco. Una parte di te se n'è andata ed è persa per sempre, anche se nel tuo cuore non muore mai.

Da quel brutto giorno la vita per fortuna riprende il suo corso anche se a volte guardo il cielo e mi chiedo come sia possibile che il sole nasca tutte le mattine ed i fiori comincino a sbocciare con la primavera.
In quei mesi, fra prima e dopo, aumento di peso in modo esponenziale, cambio la mia taglia e ne guadagno due in un colpo solo. 
Ho la grande fortuna di avere tre uomini meravigliosi vicino che, anche la sera del 14 marzo, e lo devo dire per orgoglio, hanno mandato avanti il lavoro in agriturismo in modo eccelso, anche se con la morte nel cuore. Era una festa di laurea, io ero rimasta a Treviso con mamma e loro tre con le ragazze in cucina, Stefania ed Isetta in testa, hanno fatto un lavoro egregio.

Spesso mi nascondo in camera a piangere, con la porta chiusa. Immancabilmente sento raspare.....è Rebecca, la nostra dobermann che percepisce il mio dolore e vuole entrare. Quando socchiudo la porta e mi risiedo sul letto, lei puntualmente appoggia il suo muso sulle mie gambe e dai suoi occhi scendono lacrime......allora la consolo e la coccolo e mi sento sempre un po' rasserenata dalla sua sensibilità. Non avremo mai più una cagnetta come lei, mai più.

Il calendario non fa sconti a nessuno ed il lavoro ci impegna tantissimo, meglio, così mi devo concentrare sulle cose da fare.
Per fortuna l'agriturismo ci da grandi soddisfazioni e l'estate non ci lascia un attimo di respiro.
Il 17 settembre del 1997 festeggiamo il nostro 25.mo anniversario di matrimonio e di comune accordo decidiamo che non ci saranno festeggiamenti perché non mi sento di far festa senza papà. Benissimo così. Decidiamo altresì che ci regaleremo un viaggio con i nostri figli e andremo a fare un giro negli Stati Uniti verso fine settembre. Siamo tutti eccitatissimi all'idea, e riusciamo ad organizzare il numero di giornate lavorative in modo tale da poter tener chiuso il mese di ottobre.
La data di partenza sarà il 29 settembre e torneremo il 23 ottobre.
Rimane però la data del 17 settembre, e Claudio che per organizzare sorprese è un vero maestro, un paio di giorni prima mi dice:" Voglio che tu ti vada a comperare qualcosa di speciale ed elegante per la sera del 17, voglio anche che ti organizzi con le ragazze in cucina per il mattino seguente perché faremo molto tardi.". So perfettamente che non ci sarà modo di saperne di più quindi, felice come una bambina, vado a fare lo shopping richiesto e la sera del 17 mi preparo per benino......lui è bellissimo, elegante e ancora più affascinante del solito, mi riempie di complimenti e mi fa salire in auto. Partiamo ed io non ho la più pallida idea di quale sia la nostra destinazione.........
Il tragitto si rivela non così lungo come mi aspettavo tutto sommato, ma è già buio quando entriamo in un parco attraverso un grande cancello, il viale illuminato ci accompagna all'ingresso di villa Revedin, una villa veneta che accoglie un ristorante rinomato ed un albergo.
Abbiamo un tavolo prenotato e mi viene recapitato un meraviglioso bouquet di fiori. Sono così emozionata che mi tremano le mani e mi luccicano gli occhi. La cena è squisita, tutto è perfetto, arriva anche un violinista al tavolo....non ha lasciato niente al caso. 
La serata è perfetta, ho davanti a me l'uomo che ho scelto tanti anni fa e che risposerei all'istante. Lui mi guarda, c'è un amore così intenso fra di noi che ci ritroviamo con gli occhi pieni di lacrime di gioia. Sono felice, sono la donna più felice della terra, e questa sera non c'è nemmeno un velo di tristezza in me.
Quando siamo pronti a lasciare il tavolo, Claudio mi fa salire uno scalone....ma come, dobbiamo tornare a casa......no, non torneremo a casa stanotte.
Ha prenotato la Suite Imperiale, in camera troviamo lo champagne, un cesto di frutta fresca e trovo pure una mia valigetta preparata a mia insaputa da Stefania, con tutto il necessario, compreso un completo da notte molto molto sexy. Ma pensa un po'!!!
Dopo 25 anni ho la stessa emozione e lo stesso tremore della prima volta che ho amato mio marito. E' una notte indimenticabile, tenera, dolce, appassionata.

Il mattino seguente facciamo colazione e ce ne torniamo felici e contenti al nostro lavoro, io in cucina, Claudio in trattore!


5 commenti:

  1. Cara Giancarla, vedo che le cose le avete fatte alla grande.
    Entrando da te si inizia piano piano e non vedi l'ora di arrivare per vedere la bella fine del racconto.
    Cosa potrei dire!!! Solo che sei grande cara amica.
    Se ancora non ti ho detto, domenica prossima vado Verona e il blog rimarrà in riposo per una settimana, mi dispiace che faccio sempre fatica ad arrivare da tutti coloro che mi seguono, ma spero di riuscire piano piano.
    Buon pomeriggio con un abbraccio forte forte cara amica.
    Tomaso

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  2. siete meravigliosi!!!!!!!! vivo con te le tue emozioni!!!!! ti abbraccio forte forte e abbraccio pure tuo marito, che bella sorpresa ti ha fatto!!!!! Lory

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  3. Giancarla, le tue parole sono travolgenti e in questa puntata fiabesca ci hai fatto sognare . . .
    con un finale meravigliosamente reale! Sei una grande!!!! Ciao

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  4. ma cavoli!! e' tutto vero??? allora non esistono solo le favole, che bella la vostra storia

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  5. Le sorprese non finiscono mai! Sulla tristezza ha sempre la meglio l'amore, l'unione, la comprensione!
    E tu non volevi scrivere un libro??!??

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