martedì 27 maggio 2014

Scatole impolverate - 1998, periodo di transizione - 33

Al nostro ritorno dagli Stati Uniti Enrico non perde un giorno e trova lavoro in un maneggio di Budrio in provincia di Bologna con l'aiuto di Silvio che ha i giusti contatti.
Parte pieno di entusiasmo e si inserisce senza problemi nel nuovo ambiente.
Quando andiamo a trovarlo ci fa conoscere Wally, una cavallina che si è innamorata di lui e che gli sta sempre appresso. Enrico si occupa della pulizia dei cavalli e del loro cibo. E' uno che non ha mai avuto paura a sporcarsi le mani, e sta facendo quello che ama!
Le feste di Natale del 1997 per fortuna passano, pur con un posto vuoto a tavola che continua ad attirare gli occhi di tutti noi. La mamma è forte davanti al mondo ma le manca tutto. Per fortuna abbiamo la piccola Federica che ci obbliga a sorridere e a guardare avanti.

Per me l'ultimo dell'anno è particolarmente pesante. A mezzanotte, per la prima volta nella mia vita non telefono a papà, esco in mezzo alla neve e urlo con tutto il fiato che ho in gola il mio dolore al cielo. Nessuno se ne accorge perché abbiamo il cenone in pieno svolgimento e ci sono un centinaio di ospiti che fanno baldoria. Claudio sta servendo lo spumante col panettone.

A febbraio chiudiamo per una settimana per portare mamma a fare un viaggetto.
Le regaliamo una settimana a Marrakech in un villaggio Valtur, almeno cambia ambiente e spero che si rilassi in un posto diverso da casa.

Il posto è bello, il cibo molto buono, ottima animazione, ci teniamo impegnati tutto il giorno. 

La mamma si diverte e apprezza tutto, con noi è serena.

Naturalmente andiamo a visitare la città e ne restiamo affascinati. La città vecchia, racchiusa dalle mura, ospita la Medina con la Piazza Jemaa el-Fna. E' una piazza enorme che cambia aspetto durante la giornata. Di mattina e di pomeriggio accoglie centinaia di bancarelle che vendono le merci più svariate, dai tessuti colorati ai datteri, dalle uova di struzzo alle spremute d'arancia ecc...vede anche i venditori di acqua, i cavadenti, gli incantatori di serpenti, le donne che fanno le decorazioni sulla pelle con l'hennè, ecc.
Verso sera le bancarelle spariscono per lasciare il posto a grandi cucine itineranti, con tavoli e panche. Servono la cena a centinaia di persone. Si sentono profumi di cibi estremamente appetitosi ed interessanti. Purtroppo la guida ci invita a non provare niente di quello che offrono queste cucine, non abbiamo gli anticorpi per affrontarli....peccato perché ci rimane la curiosità di queste delizie locali.
La piazza è frequentata maggiormente dalla gente del posto mentre i turisti preferiscono fare i loro acquisti nel suk, mercato enorme che si snoda fra stradine e stretti passaggi dove si possono acquistare tutti i prodotti locali senza dimenticarsi di contrattare sul prezzo perché qui come in Tunisia, è una fase importante della compravendita. Io non mi diverto, la cosa mi mette a disagio e loro si offendono, mi dispiace ma non sono brava.
Ciononostante acquistiamo dei bellissimi oggetti.


Le nostre adorate nipotine, è la primavera del 1998. Sopra Federica, qui sotto Carolina e Teresa che vengono spesso a casa della zia Giancarla a giocare "alle signore", Ancora mi chiedo chi fra noi tre si divertisse di più! Sono ricordi dolcissimi.

Nell'estate del 98 si sposa Tito, dopo lunghi anni di fidanzamento, sposa la sua Fabiola. E' una festa semplice e rumorosa, come nella miglior tradizione dei fratelli Possamai! Scelgono un bellissimo posto in campagna e mangiamo sotto un pergolato d'uva.
Lavorando tutti i fine settimana, io riesco a partecipare alla cerimonia e solo ad una parte del pranzo per poi scappare via di corsa con Silvio che mi ha accompagnato.....che peccato!

Purtroppo abbiamo scelto un'attività che ci impegna quando gli amici fanno festa ed è anche per questo motivo che, negli anni, i molteplici amici che riempivano la nostra casa e condividevano la nostra tavola, si assottigliano in modo esponenziale. Comportamento che all'inizio ci ferisce molto ma che poi ci fa rendere conto di chi siano davvero gli amici, quelli veri, quelli che ci sono sempre e che restano tuttora.
Dalla morte di papà decidiamo che lavoreremo il giorno di Natale degli anni a venire, tenendo per la famiglia la sera della Vigilia. E' una decisione che scontenta molto i nostri ragazzi ma che ci procurerà moltissimo lavoro.
Ad ogni primavera fervono i progetti per l'agriturismo, ogni anno vede nascere iniziative nuove per l'estate e per noi è parte integrante del divertimento creare situazioni nuove. A onor del vero la mente di tutti i progetti è al 90% di Claudio, il suo cervello è sempre molto attivo, è un ottimo organizzatore ed è pure bravo nel delegare i lavori......al contrario della sottoscritta che pensa che niente possa andare avanti bene senza la sua  partecipazione attiva! Furba io!!!
Sono anni questi che vedono grandi ed importanti cambiamenti.......

2 commenti:

  1. Che bella signora tua mamma!
    Senti , ma i Sili blu dove sta(va) a Jesolo? In quegli anni trascorrevo tutto il mese di luglio in pineta con le bambine, ma non andavamo molto in giro, forse per questo non ce l'ho presente...

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  2. la tua mamma sembra tua sorella.
    hai ragione gli amici veri si vedono nel tempo, ma come si dice.... pochi ma buoni!

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