mercoledì 2 aprile 2014

Scatole impolverate - Star tranquilli mai.... - 18

E' così, la mia vita continua ad essere un saliscendi di accadimenti e di cambiamenti.
I bambini hanno finito la scuola, sono i primi giorni di giugno, dall'Italia arriva un richiamo accorato.....mio suocero ha bisogno che Claudio rientri in Italia, ci sono in vista grandi cambiamenti nella proprietà della famiglia e anche lui deve fare la sua parte, in cambio avrà la possibilità di aprire un allevamento di conigli all'avanguardia.
 Il papà di Claudio è ingegnere e non si è mai occupato dell'azienda agricola che possiede in società col fratello a Jesolo. Lo zio di Claudio è molto ammalato e mio suocero decide che è il momento di prendere in mano la gestione della sua metà della campagna.
Claudio deve tornare.
Una bomba.....un'altra bomba, l' ennesima.
 Noi siamo felici in California, a me è stata offerta una nuova opportunità di lavoro da Chanel, mi chiedono di diventare buyer per l'azienda, ci stavo giusto riflettendo.....e adesso questa notizia.....
Da una parte sento il richiamo dell'Italia, penso che posso riavvicinarmi alla mia famiglia, penso che Claudio non può negare la sua esperienza a suo papà. 
Dall'altra parte c'è una buona situazione economica acquisita, ci sono i bambini che hanno la padronanza di due lingue e sono felici, ci sono gli  amici meravigliosi, c'è un clima fantastico e tante tante nuove opportunità.
 C'è anche, inaspettatamente, la mia famiglia che molto saggiamente mi spinge a rimanere dove sono....è destabilizzante per me perché non me lo aspettavo e la cosa mi fa pensare.....ma non abbastanza evidentemente perché decidiamo di partire, lasciare la California e tornare in Italia.
Entrambi diamo le dimissioni e per me è un'agonia, mi viene il dubbio di fare il più grande errore della mia vita ma il dado è tratto e non si torna  indietro.
 Da Weinstock's si piange, si piange in tante di noi, ci si abbraccia, ci si promette che resteremo sempre in contatto, Mabel Smith mi fa promettere che, in qualsiasi momento dovessi tornare sui miei passi, tornerò da lei e riavrò il mio posto. Lacrime e rimpianto, di già.
Da Sacramento arrivano i grandi capi, mi chiedono se c'è qualche offerta che prenderei in considerazione per rimanere, altre lacrime. Dopo un paio di giorni mi vedo recapitare al posto di lavoro due grandi scatoloni, personali,  da parte della Chanel. Quando li apro rimango senza parole, dentro ci sono tutti, e dico tutti, i prodotti della linea, nessuno escluso. Sono un omaggio, così non li dimenticherò.
Arriva una ragazza che aiuto a diventare la supplente di linea finché troveranno una persona a cui affidarla. Le insegno quello che posso con amore e passione, lei non vede l'ora che mi tolga di torno, pensa che sia la sua possibilità, non immagina quanto sta sbagliando, la stolta!
Mabel, Valerie, Jennie, Kim, Pat e tante altre colleghe organizzano un pranzo per salutarmi e mi riempiono ancora di regali
Alcune di noi, con Mabel alle spalle di Valerie

In pochi giorni i mobili sono smontati e caricati sul container che in un mese arriverà in Italia via mare, poi a Jesolo. Facciamo nuovamente le valigie, tante anche questa volta, e ci prepariamo a lasciare questo paese che ci ha dato così tanto. Naturalmente con noi partono i nostri amatissimi cani!

 Siamo consapevoli del fatto che lì lasceremo per sempre un pezzo dei nostri cuori.

E' l'ultima sera e stiamo da Valerie, abbiamo salutato prima tutti gli altri amici che ci hanno accolto, aiutato e amato. La mattina seguente l'aereo partirà all'alba. 

Claudio e Valerie
Al nostro arrivo in Italia si scatenano i festeggiamenti, dopo di che cominciamo a farci qualche domanda perché capiamo che niente sarà come avrebbe dovuto essere, ma siamo ormai lì e dobbiamo cercare di trovare una soluzione alla nostra vita. Claudio apre il suo allevamento di conigli, suo papà finanzia il progetto. Nel frattempo abitiamo un po' dai miei e poi un po' anche dai miei suoceri.

Ci regaliamo un po' di giorni in Cadore, dagli zii di Claudio, Aldo e Wilma, a fine estate. Siamo legatissimi a loro e alla loro famiglia. Poi dobbiamo tornare coi piedi per terra e affrontare il nostro nuovo futuro a Jesolo.
Non c'è ancora la casa e troviamo una sistemazione provvisoria a Jesolo Lido in un appartamentino di una zia di Claudio che molto gentilmente ci ospita. C'è un problema, manca il riscaldamento e comincia l'autunno.......
I bambini cominciano a frequentare la scuola a Jesolo Paese, la mattina li accompagnamo e  poi andiamo a lavorare nel capannone dove nel frattempo tutte le gabbie sono state riempite da circa 500 fattrici e 60 maschi riproduttori.
 Passo dalle stelle alle stalle.
Non ho mai toccato un coniglio prima, Claudio mi insegna come si prendono in braccio e come vanno manipolati. L'allevamento è ospitato nella ex stalla da vacche da latte che c'è in azienda, dove fino a qualche anno prima trovavano posto   200 vacche da latte in lattazione a stabulazione libera (significa che erano libere di uscire anche all'esterno). Questa era stata una stalla di dimensioni importanti,  con due grandi sale di mungitura.
 La stalla misura m.75 per m. 25. Noi la riempiamo di conigli e camminiamo per chilometri tutti i giorni per accudirli.
A Jesolo non conosciamo nessuno, proprio nessuno, e siamo in mezzo al niente in piena campagna.
 Incontriamo i vicini e troviamo affetto e disponibilità inaspettati al punto che fuori di scuola i nostri bambini vengono parcheggiati a casa loro. Proseguono i lavori di casa nostra intanto. Decidiamo di sistemare il "magazzino del latte" che sta sopra la stalla, come nostra abitazione. La scelta deriva dal fatto che è un enorme stanzone che possiamo dividere come vogliamo, è già costruito, ed è comodissimo per noi che lavoriamo al piano di sotto. Ci vorranno alcuni mesi di lavoro, comunque molto meno che farla ex nova, ma non avrò mai più nella mia vita una casa così bella, grande e comoda.
Nel frattempo però stiamo in spiaggia......
La sera al nostro ritorno accendiamo le stufette catalitiche per scaldarci un po' ma è un vero incubo, le lenzuola sono bagnate, l'acqua scorre nei vetri da tanta umidità c'è in casa. Ogni sera, quando rientriamo, maledico la decisione presa.
E' talmente invivibile che scappiamo da quell'appartamentino e ci adattiamo a stare in un pezzo della casa "che sarà", è fredda ma non c'è umidità e riusciamo a scaldare con una grande stufa a gasolio.
Se ci ripenso non so come abbiamo fatto a sopportare quei disagi con due bambini per tanti mesi.

5 commenti:

  1. Cara Giancarla, come vedi ci sono nuovamente! spero di restarci a lungo per poter sempre immergermi in questi straordinari racconti.
    La vita ci ha dato tanto e continua a darci sempre delle prove, che non sempre sono facili da superare.
    Alla fine però dobbiamo ammettere che la vita con tutti i suoi problemi va sempre vissuta e dire la vita è bella!!!
    Buona serata cara amica, sempre con un sorriso e un abbraccio forte.
    Tomaso

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  2. Ciao Giancarla, eccomi qua! Non dev'essere stato facile e vi ammiro! Un salutone

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  3. era ovvio che saresti ritornata, in quanto ti ho conosciuta virtualmente qua in italia, ma non sapevo quando. certo che avrai trovato una grossa differenza di spazi e tutto il resto tra l'america e l'italia, ma la vita non si sa mai cosa ci fa fare e se le scelte saranno poi giuste, ma una decisione dovevate prenderla. forse ormai eri proiettata verso l'altro stile di vita... e' stato un drastico cambiamento di nuovo

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  4. Direi che nella tua vita hai vissuto "varie vite"....non è da tutti

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  5. Giancarla ho letto d'un fiato tutti i post di Scatole impolverate, come se leggessi la mia autrice preferita e concordo con chi dice che potrebbe essere un libro... peraltro molto ben scritto. Valuta per cortesia l'ipotesi. Brava complimenti, sono felice di unirmi a voi. Kiss

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