mercoledì 9 aprile 2014

Scatole impolverate - Progetto conigli - 19

Arrivano le feste, trascorriamo il Natale del 1982 con le rispettive famiglie, la vigilia a casa Soldati, il Natale dai miei, siamo sereni nonostante tutto, guardiamo avanti.


Tutti gli anni a carnevale i miei genitori organizzano grandi feste a casa loro e questa volta ci possiamo essere anche noi e tanti nostri amici ritrovati....



I fratelli Possamai, amici di una vita, presenti in tutti i momenti felici e no della mia vita, sette fratelli meravigliosi....Tito e Toti su tutti. Giova, il più grande, da due anni ci guarda sorridente come in questa foto, da lassù......

Il più bel moro di Venezia!

I cugini di papà con le mie cuginette Antonella e Barbara

Sono feste importanti, con decine di ospiti tutti rigorosamente in costume, c'è un buffet che offre quantità di cibo industriale e di grande qualità, si fanno giochi e si balla. Sono belle feste!

Il lavoro in allevamento ci impegna parecchie ore al giorno, le bestiole vogliono mangiare anche a Natale e a Capodanno, tanto per capirci e le femmine coi piccoli devono poter allattare.
I conigli sono animali estremamente delicati, Claudio impone norme di igiene severe per chi entra a visitare il capannone.
Io mi occupo dei parti e dell'allattamento delle fattrici. Ogni fattrice ha una sua scheda, scriviamo quando è stata portata al maschio e quando si avvicina il periodo del parto attacchiamo una scatola esterna, il nido, alla gabbia. Nel nido mettiamo un buon strato di paglia morbida. C'è una porticina che rimane aperta per permettere alla coniglia di entrare e preparare la sua tana col pelo che si strappa dal dorso e che sistemerà amorevolmente sopra la paglia.
Tutti i giorni io devo controllare i piccoli che nascono, devo ripulire la paglia sporca cambiandola e chiudere la porticina quando i piccoli sono stati allattati. Resterà chiusa fino al mattino successivo per evitare che la mamma,  entrando e uscendo dal nido, possa trascinare  fuori i coniglietti e farli morire di freddo.
Succede che alcune coniglie partoriscono fino a dodici, tredici piccoli e allora li devo smistare, cercando delle balie e giro per tutto il capannone con un cestino imbottito dove tengo al caldo queste piccole creature che mi commuovono.
Non è un lavoro facile, tanto meno pulito, ma amo queste bestioline e cerco di fare del mio meglio per farle stare bene.
Come dicevo, dalle stelle alle stalle.


Alcuni mesi dopo Claudio viene contattato da un giornalista che scrive per un giornale di settore e chiede di poter visitare questo allevamento "modello"
Pubblicano un bellissimo articolo.

A Pasqua del 1983 la nostra casa è praticabile, quasi finita, finalmente ci possiamo sistemare!
Silvio  ed Enrico entrano in possesso della loro bella camera e Enrico vuole subito appendersi la foto della sua squadra del cuore....

W Juve tutta la vita!

A luglio di quell'anno arriva Sunny, la figlia di una mia ex collega, Jennie. Vogliamo che i bambini mantengano l'inglese quindi la facciamo arrivare dalla California per stare con loro e con lei andremo anche in Sardegna quell'estate, Claudio rimane a casa per ovvi motivi.


Dominique (Sunny) con me a Venezia.

A luglio arrivano anche Carol con i suoi tre bambini, Dana, Jana e Todd. Ci divertiamo con loro e passiamo settimane fantastiche.
La nostra nuova e grande casa è spesso piena di amici americani.

A settembre a Erba, in provincia di Como, si svolge tutti gli anni una rassegna internazionale di conigli, partecipiamo e ci regaliamo un bellissimo fine settimana sul lago.

Per quei due giorni a badare ai conigli lasciamo una coppia di collaboratori che starà con noi per 21 anni, finché staremo a Jesolo, Elio e Isetta, due persone meravigliose che tanto, tanto hanno fatto per noi e per la nostra azienda.
Isetta ha asciugato tante mie lacrime negli anni......oltre ad essere sempre pronta a correre in nostro aiuto per qualsiasi cosa. Diventa per me una "vice mamma".

In California restano tanti amici cari e l'8 di novembre del 1983 Loise da alla luce Laurel Ann, una bimba bellissima

Edward orgoglioso ci mostra la sua primogenita.
In qualche modo siamo sempre partecipi della vita loro e degli altri, ma ci mancano tutti e ci manca la California!

3 commenti:

  1. Cara Giancarla, vorrei scrivere a lungo su questo post, ma mi sono incantato su tutte queste belle foto!!!
    ora sono qui calmo e sereno che vivo con te e tutti gli altri la bella vostra storia.
    Posso solo dirti grazie cara amica, con abbraccio forte forte.
    Tomaso

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  2. come dici tu dalle stelle alle stalle, ma nel vero senso della parola in quanto ti sei dovuta rimboccare le maniche e badare a tutti quei deliziosi animali.... ed il cuore diviso a meta' tra l'italia e l'america

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  3. Feste in maschera degne della tradizione veneziana!!!
    Dalle foto pubblicate sul giornale la vosta sembra più una corsia d'opedale che una stalla!!
    Ciao!!

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