martedì 29 aprile 2014

Scatole impolverate - Prima de "I Sili Blu" - 25

E' deciso, dopo lunghe discussioni e dopo aver cercato informazioni al riguardo, si farà domanda al Comune di Jesolo per avviare questa nuova attività.
Nessuno può immaginare i tempi burocratici che ci aspettano......

Abbiamo tempo libero da vendere in questo periodo, così ogni tanto ci concediamo una visita alla zia Wilma e allo zio Aldo a Calalzo di Cadore.
Vi racconto qualcosina.....
Wilma è la sorella di mia suocera, mi vuole bene dal primo momento che mi ha vista ed un affetto infinito ci lega tutt'oggi, con tutti loro c'è un legame che va oltre la parentela.

Aldo è purtroppo mancato il 22 gennaio del 1995, lasciando un vuoto grande, per la sua famiglia incolmabile, ma io lo ricorderò al presente......
Aldo è il classico montanaro, un omone sempre sorridente, buono buono buono, alto e possente. E' lui che, uno dopo l'altro si è preso i nipoti, primo fra tutti Claudio, ed i figli poi, e ha insegnato loro a sciare. Non conosco nessuno che non lo ami.
Anche la loro è una vera storia d'amore, la zia, cittadina di Treviso, lo conosce quando lui milita nel Treviso calcio, primi anni 50, e si innamora. Decidono di sposarsi attorno al 1954-55, la nonna Eden, mamma della sposa con un caratterino di ferro, non parteciperà alla cerimonia, come protesta per il trasferimento della figlia in Cadore.
Nonostante questo, in brevissimo tempo lo zio Aldo la riconquista e torna la pace in famiglia.
Claudio è il primo dei nipoti ed è il coccolo della zia, al punto che quando rimane incinta di Federica, la sua primogenita, rassicura il piccolo Claudio dicendogli che non potrà mai amare nessuno dei suoi bimbi quanto ama lui!
Tra il 1956 ed il 1964 nascono Federica, Paolo e Roberta.
Come dicevo, loro sono una parte della famiglia davvero importante , è sempre una festa andarli a trovare.

A Jesolo si continua a lavorare per avere l'approvazione del progetto di ristrutturazione e la richiesta del cambio di destinazione d'uso dell'edificio. Si capisce presto che la strada sarà tutta in salita.
A Jesolo siamo anche la prima azienda agricola a fare questo tipo di richiesta, aziende agrituristiche non ce ne sono. Al Comune continuano a tergiversare e questa storia andrà avanti per più di un anno.....ahimè.

Per fortuna la vita è fatta anche di altre cose e gli amici non ci mancano. Qui siamo a Cremona, a casa di Cesare, nel palazzo dei suoi avi. E' il 3 febbraio 1992 e lui compie 40 anni. Vicino a me Cristina e Mario.
Claudio ai tempi del liceo frequentava il Collegio Navale Morosini di Venezia, la sua classe era composta da 9 studenti provenienti da tutte le parti d'Italia. I suoi amici più cari sono di allora e con loro, periodicamente, si organizzano riunioni e feste. Tutti da noi a Jesolo o tutti da Mario a Pavia. Per qualche tempo riusciamo a trovarci una volta l'anno. Sono eventi imperdibili, i ragazzi non fanno che ricordare vecchi aneddoti e si godono la compagnia, noi mogli o fidanzate ci confrontiamo coi soliti discorsi da donne, mamme, casalinghe.
Si è creato un gruppo meraviglioso e coeso. Ad ogni appuntamento si aggiunge qualcuno di qualche altra classe....
Quando stanno da noi gli uomini dormono in salotto. Apriamo un divano letto e tiriamo fuori qualche materasso, diventa un dormitorio e loro passano la notte a chiacchierare.

A casa di Mario a Pavia
Mario che abbraccia Claudio che ha fatto la griglia!
Mario è l'amico, l'amico perfetto, l'amico che c'è stato, c'è e ci sarà sempre per Claudio e per me e se ci sarà bisogno anche per i nostri figli, lo so.
Con lui e sua moglie Cristina abbiamo condiviso praticamente tutto.

Poi c'è Cesare, di famiglia nobile di Cremona. Non si è mai sposato anche se ha avuto accanto donne notevoli per molti anni,.... dopo, un po' meno. La sua famiglia vive nel loro palazzo antico da più di 600 anni.

Fabio, romano, medico. Per molti anni convivente di una giovane donna in gamba e simpatica mamma di due bambine. Lui gli fa da padre fino alla maggiore età, le adora. Poi improvvisamente le lascia, sposa una collega e ci fa una figlia.

Ettore, il professore di italiano, di Cuneo, il letterato di una simpatia prorompente e raffinatissima. 

Corrado, il cervello del gruppo. Pugliese, ma vive a Torino, sposato con la stessa donna fortissima, da sempre, il timido genio.

Col passare degli anni rimane Mario il più presente nella nostra vita, anche se l'affetto per tutti gli altri ci sarà per sempre.

Torniamo all'estate del 1992. Siamo ormai allo stremo delle nostre forze, se non ci danno l'autorizzazione ad aprire siamo rovinati.
Arrivo al punto di andare tutte e dico tutte le mattine all'ufficio tecnico del Comune, minacciando di andare nel piazzale del Municipio con una tenda e con i nostri bambini e piazzarci lì con dei bei cartelli di protesta, giorno e notte.
Qualcosa finalmente si muove.







2 commenti:

  1. dai dai!! voglio vedere questa nuova attivita'!!

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  2. Sei proprio un tipo tosto :o)
    Non so se ti sei accorta che i tuoi post traboccano sempre di amici e amicizie!!!

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