martedì 22 aprile 2014

Scatole impolverate - 1987 1988 - Toscana e altro - 23

Il 1986 rimane comunque un anno difficile con  ricordi e dolori ancora non del tutto metabolizzati.


Nel 1987 si ricomincia a sorridere e a fare progetti.

Ad agosto decidiamo di prenderci una vacanza in Toscana per qualche giorno. Con noi vengono mio fratello con la sua nuova ragazza. 
Siamo ospitati dai cugini di mamma a Faltognano, un paesino di poche anime sulle colline fiorentine, un paradiso per gli occhi e per il cuore.
E' il luogo che in tempi lontani ha visto nascere un amore travolgente fra il mio bisnonno e la mia bisnonna, un amore tragico e dolcissimo che è rimasto nella memoria dei vecchi......ma questa è un'altra parte della mia storia che eventualmente racconterò.......
Faltognano è magia, è fuori dal tempo, è un luogo dove il silenzio fa rumore, dove i pensieri prendono strade sconosciute e l'anima riposa. E', appunto, magia.
Sono legatissima a questo luogo che ha visto il mio nonno materno crescere senza mamma e senza papà, allevato con amore dagli zii......c'è qualcosa di speciale fra gli ulivi, le vecchie vigne, le stradine sterrate, le colline dove si annusa profumo di erba e di fiori, dove si sentono i galli al mattino e dove ti svegli sorridendo perché sei lì.





Questo è il Leccio di Faltognano, un albero secolare sotto le cui fronde generazioni di innamorati sono venuti a farsi promesse d'amore. Risale alla fine del 700 e si trova davanti alla piccola Chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel XIII secolo e ristrutturata nel 1895. Dal 2007 il leccio è classificato "albero monumentale", patrimonio dell'UNESCO.
Non c'è volta che veniamo in Toscana che non facciamo visita a questo vecchio albero carico di memorie. Mi racconta di voci e di suoni sotto il suo ombrello, rumori di epoche lontane, emozioni forti, difficilmente descrivibili. Anche questo è parte della magia di questo luogo.

  
Sul Ponte Vecchio, io e Claudio, innamorati....


La visita a Firenze diventa  un tour de force, Claudio ci porta a visitare  gli Uffizi, le principali Chiese, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio .......a metà giornata ricordo di aver tolto le scarpe e camminato a piedi nudi per la città.

Le vacanze per Claudio sono queste, si parte la mattina e si cammina, non si spreca tempo, ci si deve riempire gli occhi di tutto quello che di bello c'è da vedere. Ogni minuto va goduto appieno.

Stiamo via pochi giorni ma sono intensi, fatti di visite a Pisa, a Volterra, a Montecatini oltre che a Firenze. Sono giorni che ci vedono sempre attorno al tavolo dei cugini Biondi, a condividere cene e pranzi fatti con amore e generosità, di ricordi, di risate e di abbracci con qualche lacrima quando ce ne andiamo. La vacanza è finita e noi torniamo al nostro lavoro, i coniglietti ci aspettano!



Passano i mesi e arrivano le feste di Natale del 1987 che ormai festeggiamo a casa nostra con tutti i nostri cari. Nella foto qui sotto c'è la mia nonna Maria, chiamata affettuosamente Nonna Vecchia dai miei bambini. Da quando il nonno materno è mancato nel 1971, lei vive con mamma e papà ma a volte me la porto per qualche giorno a Jesolo, la adoro, almeno quanto lei adora me. E' un'ottima cuoca e mi insegna un sacco di ricette.


 E siamo al carnevale del 1988, preparare i costumi 
prego!!

Serenella, la sorella di Claudio, la Medusa più bella mai vista!
La mia amica Donatella, una vera Cappuccetto Rosso!

La Sirena ed il Dio Nettuno

Ancora un grandissimo successo  per la festa di mamma e papà!

Enrico con Bear, il boxer arrivato con noi dagli States

Silvio ed Enrico con Bear e Duca, l'alano che sapeva giocare a nascondino!
Queste foto sono così brutte perché recuperate da diapositive......
Pronta per una festa........febbraio 1988, era per la precisione il diciottesimo di mia cugina Federica.


I giorni scappano dal calendario, la primavera arriva e passa e lascia il posto all'estate.....
In questi ultimi anni, dal nostro rientro in Italia, Claudio organizza un picnic di inizio estate in "giardino" da noi, con amici e parenti.
Prepara imponenti cacce al tesoro, corse coi sacchi, indovinelli, giochi per adulti e bambini.....tutti i partecipanti portano cibo e bibite, sedie, ombrelloni, tavoli,  ecc. e tutti insieme si cucina e ci si diverte da morire
Questo è l'aspetto di casa nostra all'epoca, rispetto alle foto precedenti avevamo sostituito il portone e costruita la scala esterna (a sin della foto) che porta al nostro appartamento al primo piano).

Qualcuno si rinfresca anche così!

Mi rendo conto che queste foto non rendono quanto dovrebbero, ma il nostro divertimento era alle stelle......grigliate di carne e di pesce, risate, ottima compagnia.......giochi demenziali a volte, ma spettacolari,....insomma era un appuntamento importante a casa nostra!
Il nostro amico Roberto Grattoni, purtroppo è una foto recuperata da una diapositiva.......terribile.....

Le mie cugine Antonella e Barbara

Questi "eventi" hanno un tale successo che dopo qualche anno arrivava gente mai vista ne conosciuta che voleva partecipare, "anche pagando per favore"!!! A quel punto decidiamo che le cose ci stanno sfuggendo di mano, per noi non c'è più divertimento ma un sacco di lavoro.......finisce così questo appuntamento così atteso.......è l'estate del 1988.

I mesi successivi ci vedono nel nostro capannone con i nostri coniglietti, a vivere una vita tranquilla senza scosse......il calendario scorre veloce e velocissimo arriva l'anno nuovo che ci riserverà non poche lacrime......

3 commenti:

  1. I fatti lo confermano, siete delle persone che hanno sempre saputo approfittare di tutto quello che la vita vi ha offerto. Non è mica così scontato.

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  2. Sempre più avvincente il racconto della vostra vita! Brava Giancarla, aspetto con trepidazione la prossima puntata.

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  3. dalla tua "penna" escono parole bellissime e storie raccontate molto bene, ti giuro che non mi sarei fermata a leggerlese non avessero avuto questo sentimento

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