lunedì 24 marzo 2014

Scatole impolverate - La paura 15

Ho una specie di flash e capisco con assoluta chiarezza che se non faccio qualcosa subito sono spacciata, mi giro verso la salvezza, verso il portone del Mall, deserto, ma io con la disperazione nella voce dico:"Una guardia sta guardando da questa parte....".
Lui allenta la presa per guardare il compare al posto di guida ed io mi libero, scappo, corro più forte che posso con la certezza che adesso mi investiranno con l'auto, li sento partire a razzo dietro di me e penso che sto morendo ma continuo a correre singhiozzando. Il parcheggio, deserto, è enorme davanti a me, la loro macchina non mi passa nemmeno vicino, scappano. Spalanco le porte di Weinstock's e mi butto tremante e piangente tra le braccia della guardia che non ha visto niente perché non stava fuori al freddo a guardare me, era lì al calduccio a chiacchierare amabilmente con Mrs McDonalds.
Io non riesco a parlare per alcuni minuti, so solo piangere. Arriva ad abbracciarmi una collega che è ancora lì, col marito detective della polizia di Stockton che era andato a prenderla. Riesco a dire, a mozziconi, quello che è successo in parcheggio. Qualcuno chiama a casa mio marito e gli spiega quello che era capitato, sarei stata scortata a casa in breve tempo.
Ricordo con tanta rabbia la reazione di Mrs McDonalds che non ritiene necessario chiamare la polizia, in fondo non mi hanno fatto niente e non mi hanno nemmeno derubata. Il buon nome del suo Department Store è salvo.
La collega sale nella mia macchina e suo marito ci segue ma intanto chiama la centrale perché io sì che voglio denunciare quei bastardi! Il tempo di arrivare a casa e abbracciare un Claudio spaurito e preoccupato che io recupero il sangue freddo, la paura lascia il posto alla rabbia e sono pronta a rilasciare la mia dichiarazione.
I poliziotti sono fantastici e belli come quelli dei film americani, mi consolano e stanno lì a casa con noi per circa una mezz'oretta finché arriva una chiamata.....li hanno presi, li hanno beccati i bastardi. Non ci posso credere......mi dicono che se me la sento, mi portano a fare il riconoscimento lì sul posto e che li metteranno in galera per me!
Non ci penso nemmeno per un attimo ed esco di casa con la polizia che mi fa accomodare in una delle macchine di servizio nel sedile posteriore, dietro le sbarre. E' solo in quel momento che mi viene un pensiero davvero assurdo....e se una delle mie preziose clienti mi vede passare in quei minuti, dietro le sbarre di una macchina della polizia, come una delinquente......mi ritrovo a tenere la testa bassa con la mano davanti agli occhi......robe da matti!
Oh, dimenticavo, avevo anche la sirena accesa!
Ricordo esattamente tutto nei minimi particolari anche se sono passati più di trent'anni......arriviamo in un parcheggio enorme dove c'è un Mc Donald e un Denny's, poche macchine ma tante della polizia, sei o sette....hanno tutte un faro sul tetto e tutti sono accesi, il parcheggio sembra un grande Luna Park da quanto è illuminato. Le auto sono disposte a cerchio. In mezzo per terra a gambe divaricate ci sono loro, i due pezzi di merda che hanno cercato di trascinarmi nella loro macchina.
Sono esterrefatta per lo spiegamento di forze, ma mi sento quasi esaltata, non credo sia normale.
I ragazzi che mi hanno portato lì mi dicono di aspettare in auto, scendono e vanno dai colleghi. Fanno alzare i due ceffi e con incredulità mi rendo conto che sono bassi e neppure tanto corpulenti, ma riconosco quello che era sceso e mi aveva afferrato e riconosco senza alcun dubbio la loro auto. Sono molto giovani.
Li ammanettano e li portano via. Io vengo riaccompagnata a casa.
Torno alla mia vita di tutti i giorni, la mia famiglia, il lavoro e gli amici, ho sempre il terrore quando esco dal lavoro però, tutti i giorni a tutte le ore.
Passano alcuni giorni e mentre sono alla mia postazione, vengono a trovarmi gli agenti che mi hanno aiutato in quella famosa sera. Mi dicono che presto ci sarà un'udienza in tribunale. Mi dicono anche di fare attenzione, se dovessi vedere di nuovo i due o la loro macchina, chiamare subito il 911 perché, mi spiegano, i gaglioffi hanno la possibilità di sapere chi sono e dove abito se i loro avvocati gli consentono di dare una sbirciatina agli atti. Perfetto, questo mi fa sentire proprio bene!
Arriva la notifica del tribunale, leggo che da lì a pochi giorni mi devo presentare alle 9.00, aula n. 3.
Il Tribunale di Stockton
Claudio è troppo impegnato dal lavoro e non può accompagnarmi. Arrivo col cuore che batte a mille cerco l'aula e vedo i miei due angeli custodi che sono venuti a fare il tifo per me!!! Un poliziotto mi fa accomodare fuori e aspetto il mio turno. Prima del mio caso ce ne sono altri. Finalmente mi fanno entrare, mi fanno andare a sedere sullo scranno dei testimoni ed entra il giudice. No, non è possibile.......è la mia cliente preferita, la mamma di quelle due bimbe che si portano a casa un sacco di campioncini.......non mi degna di uno sguardo, forse non mi riconosce.
Il cancelliere chiama a ruolo il procedimento, viene da me con la Bibbia e mi fa giurare, dirò la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità, con l'aiuto di Dio. Si comincia......
Il Pubblico ministero presenta il caso e così vengo a sapere che prima di me avevano aggredito altre due ragazze la stessa sera ma senza riuscire a portare a termine nessuno dei tentativi di furto....."che razza di sfigati" ho pensato. Le altre due vittime non si erano però sentite di venire a testimoniare di persona, avevano rilasciato una dichiarazione giurata. Dopo il PM che aveva l'entusiasmo di un gatto morto tocca ai loro avvocati difensori......oh, dimenticavo di dire una cosa....i due furbacchioni sono irriconoscibili, capello tagliato, barba fatta alla perfezione, giacca e cravatta, tutti timidini.... ma erano loro????
I loro avvocati ci fanno sapere che uno rischia la corte marziale perché è sotto le armi, se venisse condannato la sua carriera militare sarebbe finita.
"Bene", penso io, "sicuro che questo non lo rifà più di molestarmi per strada!" Non provo nessuna pena quando l'imbecille comincia a piangere.
Tocca finalmente a me. Il PM con l'aria da becchino mi fa quattro domande in croce e torna a sedersi, è chiarissimo che non gliene importa un bel niente e questo mi offende profondamente.
gli avvocati dei  ragazzi sono invece agguerriti e cercano di farmi cadere in confusione, vogliono farmi dire che la polizia li ha maltrattati e malmenati, nego risolutamente anche se sono sicura che le cose sono andate diversamente. Io non ho visto per cui non è successo niente sotto i miei occhi. Fanculo! Sono così arrabbiata che contesto da sola la domanda ai due avvocati, accusandoli di volermi mettere in bocca cose non vere. I miei amici poliziotti avrebbero voluto  applaudirmi!
A quel punto la giudice li zittisce, non mi ha ancora guardato negli occhi....chiama il PM e gli chiede di fare la sua richiesta. L'imbecille dice che in fondo questi due sono giovani, con la fedina penale pulita, alla fine non hanno fatto del male a nessuno, chiede che vengano rilasciati. I due gaglioffi cominciano a sollevare la testa e ricominciano a respirare. Io resto senza parole, ma come? La giudice batte il suo splendido martelletto e dice esattamente queste parole:" Eh no, questi signori vanno in prigione". Si gira e mi fa l'occhiolino.
 Il poliziotto del tribunale ci fa alzare perché il giudice si ritira. I ragazzi vengono accompagnati dalle guardie e non li rivedrò mai più. I miei amici poliziotti mi abbracciano e mi fanno sentire la star di un film!!!

4 commenti:

  1. Tutto è bene...ciò che finisce bene...ma un danno "biologico" per la paura??? Ti lascio io un abbraccio forte. Kiss. NI

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  2. anche l'avventura con i poliziotti americani!! e meno male che ogni tanto se si conosce qualcuno si ottiene qualche cosa, anche se sarebbe stato giusto lo stesso mandarli in galera. un bacio

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  3. Mentre leggevo ho avuto un flash....tutto quello che scrivi ripescando dalle tue '' Scatole Impolverate '' potresti farne un libro, che racconta della tua vita e sarebbe Meraviglioso!!
    Un bacio Dolcezza!!!

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  4. Sai già cosa vorrei dire perciò non mi ripeto... :o) Anche se non mi sembra affatto un'idea balzana...

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