giovedì 20 marzo 2014

Scatole impolverate - Chanel 14

Vedo le facce di Mabel e di Mrs. Mc Donalds e mi sento impallidire....che cosa posso aver fatto di così grave da scomodare il grande capo?
Vengo fatta accomodare e Mrs. Mc Donalds comincia a dirmi che Weinstock's, per anni, ha tentato di avere la concessione di vendita di Chanel, la vendita esclusiva per la San Joaquin Valley. Una volta all'anno gli ispettori della linea vengono a controllare i tabulati coi grafici di vendita, di afflusso clienti ecc, valutano la richiesta e la loro risposta è sempre la stessa.....NO.
Mabel interviene e sorridendo finalmente, mi afferra le mani e mi dice che gli ispettori di Chanel, dopo aver fatto la solita visita e aver fatto le loro valutazioni sul reparto, hanno deciso di concedere l'esclusiva di Chanel a Weinstock's.....a patto che sia io, Giancarla, a gestire la loro linea.
Vado in iperventilazione e mi sento diventare paonazza. Non è possibile....mi dicono di sì.
Mi dicono che devo prendere velocemente una decisione altrimenti si perde quel treno, loro ed io!
Mi danno un giorno di tempo.
Mi fanno presente i pro e i contro della faccenda:
devo lavorare a tempo pieno, devo imparare a tenere i registri, a fare l'inventario ecc ecc.... devo però considerare il salto professionale ed economico che mi propongono.

Mi fanno poi vedere gli obbiettivi mensili che si aspettano che io raggiunga e vado in panico, parliamo di cifre molto importanti e io penso alle colleghe che mi odieranno e che difficilmente mi daranno il loro supporto nelle vendite. Sì perché  molte di loro sono lì da un sacco di tempo prima di me e poi chiunque venderà un prodotto Chanel farà guadagnare solo me che sono la responsabile.
Con tutto questo in testa vado a casa e ne parlo con Claudio. Lui è la mia roccia, il mio sostegno, la mia forza. In pochi minuti riesce a gasarmi, sono felice, sono pazza di gioia!
Accetto, nel bene e nel male accetto la sfida!
L'arrivo di Chanel diventa un evento in città, in reparto preparano il punto vendita e Weinstock's comincia un battage pubblicitario sul giornale di Stockton a piena pagina.
Mi mandano a San Francisco per un seminario, esperienza irripetibile, lusso, glamour e donne meravigliose. Mi insegnano molte cose sulla linea, mi danno due abiti su misura, neri col collettino bianco e il fiocco classico di Coco. Mi consentono comunque di indossare anche abiti miei, mantenendo il nero e bianco.
Mi danno carta bianca, nessun problema di budget, devo far volare la nuova linea. Devo solo chiedere.
Decido di organizzare una sfilata di moda con trucco di Chanel. Ovviamente ho l'avvallo del negozio, sfileranno i loro abiti.
Ricordo le ore passate a scrivere indirizzi su buste col filino d'oro, con all'interno l'invito per l'evento.
Pesco gli indirizzi a caso dall'elenco del telefono, scelgo medici, avvocati, ingegneri e ogni altro ordine professionale che mi viene in mente........avranno una moglie no? Tant'è che l'invito è a Mrs.....pinco pallo.
A Sacramento c'è la sede per la California della linea, non battono ciglio, mi fanno recapitare decine e decine di borsettine nero e oro, pronte per essere riempite di campioncini, arrivati in scatoloni. Mi sembra di essere Alice nel Paese delle Meraviglie!
C'è l'inaugurazione, è un successo perché la risposta di pubblico è davvero notevole.
Adesso però tocca solo a me.
Un'altra cosa che Chanel pretende sono i fiori sempre freschi al mio banco, bianchi e gialli. Weinstock's si inchina.
Le cose vanno bene, vendo e acquisisco in breve tempo un pacchetto clienti importante.
Il mio accento europeo fa il resto. Le signore bene della città lo trovano adorabile e comprano le mie creme. 
Una di loro è una persona seria, sorride poco e acquista molto. Viene con le sue due bimbe, una delle quali in sedia a rotelle. A quelle bambine regalo tantissimi campioncini. La loro mamma avrà un ruolo piuttosto strano nella mia vita, ma ancora non posso saperlo.

Il mio punto vendita

Come responsabile di linea devo e posso prendere iniziative ed io ne prendo parecchie in pochi mesi, arrivo a vendere addirittura i testers (con lo sconto!). Vinco premi di produzione e vivo uno dei periodi in assoluto più felici della mia vita.

Halloween è in arrivo, tutti i dipendenti di Weinstock's devono vestirsi in maschera e così Valerie, responsabile di linea di Clinique, mi aiuta a tagliare un paio di mutandoni che mi servono per fare Colombina!


Il giorno di Halloween con i miei bambini, Peter Pan ed il Diavoletto (per Enrico è perfetto....) che sono venuti a trovarmi al lavoro.

Claudio abbracciato a Blondine, una adorabile collega che adorava a sua volta mio marito!!!
Le due topoline, Valerie e Kim.

Valerie rimane, dopo più di trent'anni, una carissima amica.

E' una sera di novembre quando esco dal lavoro alle 21.30. Quel giorno ho preso lo stipendio. Cerchiamo di uscire sempre in gruppo perché Stockton non è, come già detto, una città sicura. Fa freddo e ci affrettiamo al parcheggio, seguite a vista dal poliziotto privato che sta di guardia alla porta sud del magazzino. Una alla volta ci salutiamo e rimango sola, ho la macchina davvero lontana e mi incammino in fretta verso di essa.
All'improvviso sento uno sgommare di gomme troppo vicino a me, corro e cerco le chiavi della macchina, ma le mani mi tremano e non riesco ad infilare la chiave. La macchina mi arriva di fianco bloccandomi. Si apre la portiera e sento una mano afferrarmi il braccio con forza. E' un ragazzo, mi ordina di dargli la borsa, sa bene quel che c'è dentro, come verrò a sapere in seguito.
Tante volte, chiacchierando o pensando, si ipotizzano tanti comportamenti in situazioni di pericolo e ognuno di noi pensa di sapere come reagirebbe in un caso del genere. Credetemi, non lo sapete.
Sono paralizzata, ma sul serio paralizzata, non riesco a muovere un muscolo. Solo una cosa non faccio, non mollo la mia borsa, non ci penso nemmeno, e continuo a tenerla bella stretta.
Si arrabbiano, si arrabbiano tanto e cercano di trascinarmi dentro la loro auto promettendo di farmi cose che, per decenza, non posso mettere per scritto ma che sono indelebili nella mia mente, e mi strattonano verso quella porta spalancata.....







 

4 commenti:

  1. Giancarla...ma, tutto questo, ....mi lascia impietrita...certo che non oso pensare ad un tipo di reazione... ma conosco quella di ora, ti abbraccio forte! NI

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  2. Cavolo Giancarla, ne hai davvero tante da raccontare .... se mi metto non viene fuori nemmeno il titolo....Un salutone!

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  3. Libro libro...qui ci vuole un libro! O un film! Non penso che molte persone normali abbiano avuto una vita così movimentata !!

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  4. come mai avevo perso questa puntata?, ma che bello!! chanel!!! non avresti mai immaginato come sarebbe cambiata la tua vita partendo dall'italia

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