mercoledì 12 febbraio 2014

Divento mamma ....3 gennaio 1973 e oltre......ottava parte

La mia prima gravidanza arriva al termine senza problemi di rilievo, ho un ottimo ginecologo, il caro dott. Bondi di Treviso che mi segue, io non ho nessun timore del "male" che mi aspetta nonostante i racconti poco rassicuranti di tutte le zie e vecchie signore che si danno un gran da fare per spiegarmi quanto dovrò patire........ le mie giornate passano aspettando i fine settimana per avere Claudio, studente universitario a Ferrara, a casa con me.
E' la sera del 2 gennaio 1973 che comincio ad avere mal di schiena dopo cena......in breve tempo capisco che sono le doglie, in un clima di panico da terremoto, mi fanno preparare per andare all'ospedale. Io sono tranquilla.
Mi ricoverano alla Madonnina, allora clinica privata. Mi rompono le acque con una pinzetta e si accorgono che il bambino è in sofferenza....si deve fare presto. Mi fanno una flebo per accelerare il travaglio, fa male, un male cane. Non voglio vicino nessuno, mando via tutti perchè quando sto tanto male mi devo concentrare per non perdere il controllo, odio le partorienti che urlano come vacche al macello, non le sopporto e non voglio fare come loro, ho fatto il corso preparatorio e ce la posso fare....e ce la faccio nonostante il parto travagliato. Il bimbo non esce, ha il cordone attorno al collo, il dott. Bondi, chiamato d'urgenza, arriva in  smocking e mi fa notare che avrebbe apprezzato se avessi aspettato almeno la mattina successiva.....mi taglia senza anestesia ed io urlo, l'unico mio urlo....e lui mi sgrida pure, ma mi aiuta a riprendere il controllo sul dolore. Claudio è alle mie spalle per un po' (in virtù del fatto che era studente di medicina allora) ma poi lo fanno uscire. Ho un'ostetrica enorme che mi spinge la pancia, la maschera dell'ossigeno ed io voglio solo che finisca, non me ne importa niente del mio bambino, voglio che finisca e basta.
Alla fine usano la ventosa, il mio bimbo nasce, mi dicono che è un maschio e me lo fanno vedere....è  brutto, così brutto che mi sento in colpa e chiedo scusa a Claudio che hanno richiamato dentro..... povera creaturina....ma di kg. 3.980. I capelli gli coprono gli occhi, è tutto gonfio e incazzato come una bestia. Io sono più incazzata di lui perchè tutte le signore mi avevano detto che...."vedrai, appena lo vedrai, ti dimenticherai di tutto il male, non ti ricorderai niente!" Tutte balle.
Ricordo la notte in camera, Claudio aveva il letto accanto al mio e continua ad aggiungermi coperte su coperte perchè sono scossa da brividi per ore. Comincio a riprendermi verso l'alba, vado in bagno per lavarmi ed allo specchio vedo un mostro. I miei occhi avevano tutti i capillari scoppiati, anche le mie mani.......sarebbe stato meglio urlare forse.....lo sforzo mi ha fatto questo omaggio, ci vorranno due o tre giorni perchè tutto torni a posto per fortuna!
Alle 7,30 della mattina del 4 gennaio ricevo la mia prima visita, il mio amico Tito, fantastico! Si commuove e poi va a scuola.




5 gennaio, Silvio è già perfetto ed è bellissimo, ho tanto latte e sono tanto felice. Claudio vive praticamente in camera con me. Purtroppo dopo una settimana mi rimandano a casa e finisce la pacchia. Devo imparare a fare la mamma!
Silvio è un bimbo buonissimo ma pigro, lento nel mangiare e finchè il dott. Ceccarelli, suo padrino di Battesimo, non mi da delle regole, io me lo tengo ore attaccato al seno. In quei momenti era solo mio, non dovevo dividerlo con tutta la famiglia di Claudio.
Mamma gli aveva ricamato un corredino da piccolo principe, lenzuolini meravigliosi, copertine e poi scarpine, coprifasce ecc...con papà avevano comprato un bel lettino in legno col fasciatoio.
Mia suocera aveva comprato una serie di ghettine (così si chiamavano le braghette di spugna) e aveva preparato una copertina che era un capolavoro, all'uncinetto. Poi c'erano le bisnonne che si erano date da fare con un sacco di cosine.....Silvio è stato il primo nipotino, amatissimo da tutti!

A 2 mesi e mezzo con i nonni Monaco

Con i nonni Soldati e la zia Sere

A 15 mesi

Maggio 1975 in Piazza dei Signori a Treviso con uno dei maglioncini fatti a mano dalla mia mamma

Il 25 luglio 1975 Claudio si laurea in Scienze della Produzione Animale, aveva deciso di lasciare la facoltà di medicina per essere indipendente il prima possibile e trovare un lavoro.
Nei miei ricordi, quelli dal settembre 72 all'agosto 75, sono stati anni difficili ma che mi hanno insegnato tanto, anche a perdonare.








7 commenti:

  1. Cara Giancarla, vorrei essere uno scrittore per commentare a lungo questo straordinario racconto!!!
    Ma sono un povero vecchio che vorrei dire tante cose!!! ma dico solo! Che bello sentire la gioia di una mamma!!!
    Tomaso

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  2. Grazie Giancarla, i tuoi racconti mi fanno sempre emozionare e leggerli è un pò come entrare a far parte della tua vita e della tua bellissima famiglia!

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  3. E' bello che tu voglia condividere con noi questi tuoi ricordi!! Li racconti in modo semplice, ma emozionante. Ma sai che il dott. Ceccarelli è stato il mio pediatra? Immagino che lo dirai più avanti, ma è Silvio il veterinario?

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  4. Emozioni vere, vissute e sofferte dove tutto questo lascia il posto all'Amore!!
    Lo sguardo Amorevole di tuo padre mi ha fatto scendere una lacrimuccia....ho rivisto il mio con mia figlia!!
    Un bacio Dolcezza.
    Morena

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  5. sembra di leggere un libro con emozioni forti. certo quel tuo ginecologo, mica tanto simpatico.
    pensa anche mia figlia e' nata sotto le feste di natale, il 21 dicembre, data concordata per il cesareo, a differenza di te avevo gia' 38 anni, ma la mattina di natale e' venuto a chiedermi come stavo, perche' se non mi sentivo lui non sarebbe partito, ma io ormai ero a posto. tuo figlio era bellissimo, sembrava un angioletto
    baci

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