domenica 26 gennaio 2014

Scatole impolverate, album di foto........ricordi........Quarta parte

A scuola ero una brava alunna, alle elementari con la mia adorata maestra Fides Gasparotto, ero tutti gli anni sull'Albo d'Onore, tutti 10 insomma!
Ricordo ancora quanto era cicciottella, con il rossetto e lo smalto rosso sulle sue piccole mani, usava la matita rossa per correggere i compiti ed una di quelle piccole gomme doppie per cancellare.....
Quando giocavo a fare la maestra le usavo anch'io, volevo essere come lei. Era dolce, buona e paziente. Nei primi anni 60, i bambini si alzavano in piedi quando entrava la maestra e quando qualsiasi persona si affacciava alla porta. Per le feste della Repubblica cantavamo l'Inno di Mameli sotto la bandiera italiana e al cippo dei caduti cantavamo La canzone del Piave. E ci credavamo.
Ricordo che andavo dalla signora Nina a comprare i quaderni, l'inchiostro e i pennini. Lei però in quel piccolissimo negozietto ricavato in casa sua a pianterreno, vendeva anche i ciuccetti, le liquirizie e un sacco di altre cose buone. I quaderni erano neri, a quadri, a righe e a righe doppie. Avevamo i quaderni di brutta e di bella copia e usare i pennini richiedeva una certa abilità, perchè, se si rovinavano, l'inchiostro scendeva ovunque sul foglio e sulle mani. Non era raro che io avessi le dita nere....
Vestivamo tutti il grembiule nero col fiocco bianco, le bambine al ginocchio, i maschietti a giacchettina.




Il giorno della mia Prima Comunione, a 8 anni. A quel tempo noi bambine avevamo il vestitino importante, come piccole spose, e ci sentivamo tutte delle principesse!

In quinta elementare, recita di Natale, con Stefania, la mia amichetta del cuore. Purtroppo non ricordo più il suo cognome, ma sarebbe bello rivederla.....

Gli anni delle scuole medie sono passati come per ogni bambina.......per me senza scossoni di nessun tipo. Continuavo a portare i calzettoni, leggevo di nascosto, con Katia e Francesca (due amiche, vicine di casa), libri che illustravano la vita sessuale, il concepimento e la nascita, e insieme a loro giuravo che non avrei mai dato un bacio "vero" a nessuno, men che mai, avrei avuto rapporti che implicassero il coinvolgimento di quella cosa che hanno i maschi......orrore e schifo!!! A 12, 13 anni era così. Non sapevo che avrei cambiato idea nel giro di pochissimi anni!
Con i miei genitori stavo ancora in uno stato di grazia. Giocavo con le bambole e giocavo tantissimo con il mio fratellino, facevamo le famiglie con dei pupazzetti di gomma e poi ci inventavamo un sacco di avventure con loro. Sono ancora fra i ricordi più preziosi che ho di quando ero bambina.
Ho creduto a Babbo Natale fino alla prima media (anche se mi ostino a crederci ancora), e ho creduto alla cicogna finchè Francesca, un anno più grande, per convincermi del contrario ha portato il famoso libro. Per me è stato un vero trauma perchè fino ad allora mostravo con orgoglio una piccola cicatrice che ho sotto l'orecchio sinistro, convinta dai racconti di mamma che la cicogna mi aveva dato una beccatina per farmi scendere dal fagottino che portava col becco....
Avevo un mangianastri rosa e verde e ascoltavo L'Equipe 84, I Beatles, I Corvi, ....e cominciava a battermi il cuore per un ragazzino di cui non ho mai saputo il nome e che non ha mai saputo della mia esistenza. A quel punto, ero in seconda media, ho capito che forse un bacio avrei anche potuto darglielo.......
Il Festival di Sanremo del 1967, ci regalava una splendida canzone di Don Backy, L'Immensità, e nell'estate usciva Poesia, altro suo successo.
Ricordo che durante le estati delle scuole medie, la mamma mi obbligava ad imparare a ricamare: il punto croce, catenella, pieno,ecc......quanto mi arrabbiavo.....le mie amichette si trovavano in piazza della chiesa, chiacchierando e spettegolando tiravano sera, io ricamavo invece.
Che poi, non è che non avessi il tempo per giocare ad essere onesta, è che odiavo l'ago e il filo. Chi l'avrebbe immaginato che nel mio cassetto dei canovacci, 45 anni dopo, ci sono ancora tutti quei canovacci ricamati!
Non ho molte foto di quegli anni perchè avevamo una delle prime cineprese super8 e così, filmini a gogò!



7 commenti:

  1. Sicura che non ti ricordi il nome di quel ragazzino o hai paura che vada a cercarlo?

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    1. Sicura sicura! Mai saputo, però mi ricordo dove abitava. ;)
      Andavo sempre da una mia amica che gli viveva di fronte, con la speranza di vederlo....pensa te.....!

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Cara Giancarla, passata la grande festa in famiglia, rieccomi per vedere i tuoi sempre belli post.
    Oggi fai vedere delle cose da sogno, che da me sono diventate realtà.
    Tomaso

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  4. Che ricordi meravigliosi....frammenti di vita che nella loro semplicità segnano inevitabilmente la vita.
    Da allora è cambiato tutto....troppo in fretta ....
    C'est la vie!

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  5. Che ricordi meravigliosi....frammenti di vita che nella loro semplicità segnano inevitabilmente la vita.
    Da allora è cambiato tutto....troppo in fretta ....
    C'est la vie!

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  6. Ho letto tutto con interesse! Ci saranno altre puntate? La foto che ritrae te e Stefania è così fresca e spontanea che mi sembra scattata oggi

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